Don Quijote De la Mancha

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Don Quijote de la Mancha
Don Quijote de la Mancha
libre adaptación de la obra
de Miguel de Cervantes
libero adattamento dall’opera
di Miguel de Cervantes
PROGRAMMA DI SALA AD ESCLUSIVO USO DIDATTICO.
SONO VIETATE LA RIPRODUZIONE E LA DIVULGAZIONE
TRAMITE APPARATI FOTOCOPIATORI,
SALVO ESPRESSA AUTORIZZAZIONE DI PALKETTOSTAGE.
PROGRAMMA DI SALA AD ESCLUSIVO USO DIDATTICO.
SONO VIETATE LA RIPRODUZIONE E LA DIVULGAZIONE
TRAMITE APPARATI FOTOCOPIATORI,
SALVO ESPRESSA AUTORIZZAZIONE DI PALKETTOSTAGE.
L’autore
Miguel de Cervantes Saavedra, nato ad Alcalà de Henares nel 1547, ebbe
una vita avventurosa quasi quanto quella del suo più celebre personaggio,
Don Quijote. Trascorse, infatti, l’infanzia spostandosi da un paese all’altro
a causa delle precarie condizioni economiche della sua famiglia, studiò
poi a Madrid da dove, nel 1569, fuggì in Italia per sottrarsi alla giustizia,
dopo aver ferito un uomo. Da lì nel 1571 si imbarcò come soldato nella
flotta della Lega Santa e partecipò alla celebre battaglia di Lepanto, in cui
i Turchi vennero sconfitti. Venne ferito e perse l’uso della mano sinistra.
Nel 1575, durante la traversata che lo doveva riportare in Spagna, fu
catturato dai pirati e venne tenuto prigioniero in attesa di riscatto per
cinque anni, durante i quali tentò la fuga quattro volte. Riscattato dalla
famiglia, si pose al servizio di Filippo II e successivamente si trasferì a
Siviglia, dove si occupò degli approvvigionamenti per la Armada Invencible
e finì brevemente in carcere per illeciti amministrativi. Nel frattempo si
sposò, si separò dalla moglie ed ebbe una figlia nel corso di una relazione
extraconiugale. Nel 1606, a Valladolid, dove andò a vivere con la figlia e le
sorelle, venne nuovamente incarcerato in quanto sospettato di omicidio.
Prosciolto, seguì la corte di Filippo III a Madrid, dove nonostante le
difficoltà economiche si dedicò intensamente all’attività letteraria. Morì nel
1616.
Alcune opere
La Galatea (1585); El Ingenioso Hidalgo Don Quijote de la Mancha
(prima parte 1605; seconda parte 1616); Novelas Ejemplares (1613); Viaje
del Parnaso (1614); Ocho Comedias y Ocho Entremeses Nuevos Nunca
Representados (1615); Los Trabajos de Persiles y Segismunda (pubblicata
postuma; 1617).
La trama
Riassumere in poche righe la vicenda del Don Quijote de la Mancha,
l’opera forse più celebre della letteratura Spagnola, non è cosa facile.
Basti perciò sapere che narra i casi dell’Hidalgo spagnolo Alonso Quijano,
lettore talmente appassionato di romanzi cavallereschi da finir non solo
per trascurare “l’amministrazione delle cose domestiche”, ma da esser
trascinato dalla sua fantasia ad assumere il ruolo di cavaliere errante. Prima
di andarsene per il mondo a raddrizzare torti e soprusi, egli assume il nome
di Don Quijote de la Mancha, e muta quello del suo cavallo in Ronzinante.
Si procura uno scudiero, scegliendo, a dire il vero, un contadinotto non
troppo sveglio, Sancho Panza, allettato dalla promessa di diventare un
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giorno governatore di un’isola. E, poiché un cavaliere errante senza amore
è come “un albero spoglio di fronde e privo di frutti”, cerca una dama di
cui dichiararsi innamorato. Non tarda a scoprirla nella contadina Aldonza
Lorenzo, ormai universalmente conosciuta come Dulcinea. In una sorta di
lungo sogno ad occhi aperti, che gli fa perdere il senso della realtà, Alonso
Quijano parte, quindi, in cerca di avventure e ne trova anche più di quante
gliene servirebbero, a cominciare dallo scontro con quattro giganti (in realtà
mulini a vento) che lo lasciano a terra malconcio, proseguendo con l’assalto
a un esercito (composto, però, di pecore) e ad un corteo funebre, fino al
duello con il Cavaliere della Bianca Luna (uno studente travestito). Di
impresa in impresa l’autore mette sì in ridicolo la letteratura cavalleresca,
ma crea un personaggio indimenticabile, la cui malinconica follia è un invito
a non cessare mai di perseguire i propri ideali.
Note di regia
Tutto ha inizio nel momento in cui Alonso Quijano decide di vivere la
vita del cavaliere errante e di percorrere le terre de La Mancha con
il suo fido scudiero: nel cammino di Don Quijote e Sancho Panza, la
regista Sandra Amade individua il leitmotiv di questo spettacolo. Una
scenografia in movimento, in cui gli attori hanno ampio spazio d’azione,
suggerisce al pubblico l’immagine del mutare dei luoghi, mentre il passare
del tempo viene segnalato attraverso cambiamenti di luce realizzati con
perizia: diventa a questo punto immediata la comprensione del contesto
spazio-temporale in cui si svolgono le vicende. I costumi si ispirano
allo stile spagnolo della fine del secolo XVI/inizio XVII, epoca in cui le
differenze nell’abbigliamento tra i personaggi di un rango sociale superiore
e quelli appartenenti alla classe più umile, sono molto evidenti. Anche
grazie a queste diversità risulta automatico, per il pubblico, identificare
i vari personaggi fin dalla loro prima apparizione in scena. Le musiche,
che accompagnano tutto lo spettacolo, sono perfettamente abbinate
all’atmosfera di ogni scena, e concepite per mettere in risalto in modo
differente sia il cammino dei protagonisti, che le avventure da loro vissute.
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SINOPSIS DE LAS ESCENAS
SINOSSI DELLE SCENE
ACTO I
ATTO I
Escena 1 Escena 2
Escena 3
Escena 4
Escena 5
Escena 6
pag. pag.
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Scena 1 Scena 2
Scena 3
Scena 4
Scena 5
Scena 6
ACTO II
Escena 1 Escena 2
Escena 3
Escena 4
Escena 5
Escena 6
6
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ATTO II
pag. pag.
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Scena 1 Scena 2
Scena 3
Scena 4
Scena 5
Scena 6
ATTO III
ACTO III
Escena 1 Escena 2
Escena 3
Escena 4
Escena 5
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pag. pag.
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Scena 1 Scena 2
Scena 3
Scena 4
Scena 5
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PERSONAJES
(en orden de aparición)
PERSONAGGI
(in ordine di apparizione)
ALONSO QUIJANO como DON QUIJOTE
AMA
BARBERO
SANCHO PANZA
ALDONZA LORENZO llamada DULCINEA DEL TOBOSO
FRAILE
SIERVO
ANTONIA
SANSON CARRASCO / EL CABALLERO DE LA BLANCA LUNA
VENTERO
MARITORNES
DUQUE
DUQUESA
SASTRA
LABRADOR
ALONSO QUIJANO come DON QUIJOTE
GOVERNANTE
BARBIERE
SANCHO PANZA
ALDONZA LORENZO chiamata DULCINEA DEL TOBOSO
FRATE
SERVO
ANTONIA
SANSON CARRASCO / IL CAVALIERE DELLA BIANCA LUNA
OSTE
MARITORNES
DUCA
DUCHESSA
SARTA
CONTADINO
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ACTO I
ATTO I
ESCENA 1
SCENA 1
Alonso Quijano, un hombre en sus cincuenta años, robusto pero seco,
está sentado en un sillón cómodo. Lleva una bata larga de seda fina.
Está rodeado de muchos libros de caballería.
Una bandeja con la comida sin probar. Lee con mucha pasión.
Alonso Quijano, un uomo sui cinquanta, robusto ma asciutto, è seduto su
una poltrona comoda. Veste una vestaglia lunga di seta fine.
Intorno a sè ha tanti libri di cavalleria.
Un vassoio con il cibo non toccato. Legge con tanta passione.
Voz de Aldonza. ¡Señor Quijano! ¡Señor Quijano!
Don Quijote no reacciona, sigue leyendo.
Voz de la Ama. ¡Señor Quijano! ¿Dónde estáis?
Don Quijote (hablando consigo mismo). ¿De quién es esta voz odiosa?
Voz de la Ama. ¡Señor Quijano! Ya es hora de cenar.
Don Quijote cubre sus orejas con los libros.
Después, de repente, se pone derecho y contesta a la Ama.
Don Quijote. Aquí no hay ningún señor Quijano, señora, sino sólo
Don Quijote... ¡de la Mancha! ¡Parad de gritar, pues!
La Ama entra sorprendida. Ve a Don Quijote.
Ama. Señor Quijano, ¿qué os ocurre de nuevo? (Ella ve la bandeja.) No...
¡No habéis comido el almuerzo! ¿Estáis enfermo acaso?
Voce di Aldonza. Signor Quijano! Signor Quijano!
Don Quijote non reagisce, continua a leggere.
Voce della Governante. Signor Quijano! Dove siete?
Don Quijote (tra sé). Di chi è questa voce odiosa?
Voce della Governante. Signor Quijano! É ora di cenare.
Don Quijote copre le orecchie con i libri.
Poi all’improvviso si alza, si raddrizza e risponde alla Governante.
Don Quijote. Qui non c’è nessun signor Quijano, signora, ma solo
Don Quijote… de la Mancha! Smettetela dunque di gridare!
La Governante entra sorpresa. Vede Don Quijote.
Governante. Signor Quijano che vi prende di nuovo? (Vede il vassoio.) No…
Non avete toccato il pranzo! Siete malato, per caso?
Don Quijote. ¡Llegó la hora de partir! ¡He de vencer a los prepotentes,
ayudar a los menesterosos! No hay un minuto que perder. (Se pierde en
su fantasía.) Batallas, desafíos, heridas, encuentros de amor, tormentas y
engaños imposibles me esperan. (Con entusiasmo.) ¿Habéis sacado brillo a
mi armadura?
Don Quijote. È arrivata l’ora di partire! Devo sconfiggere i prepotenti,
aiutare i bisognosi! Non c’è tempo da perdere. (Si perde nella fantasia.) Mi
aspettano battaglie, sfide, ferite, incontri d’amore, burrasche e buscherate
impossibili. (Con entusiasmo.) Avete lucidato la mia armatura?
Ama (con un poco de miedo). Queréis decir que ¿si he preparado vuestro
camisón de dormir, señor?
Governante (un po’ spaventata). Intendete se ho preparato la vostra camicia
da notte, signore?
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Don Quijote (mira a la Ama atentamente, y después habla con certeza).
Lo entiendo, ¡el poderoso mago os ha hechizado y os ha hecho olvidar quién
soy de verdad! Paciencia, voy a prepararme para partir... solo.
Don Quijote (guarda la Governante con attenzione poi parla con certezza).
Ho capito, il potente mago vi ha stregato e vi ha fatto dimenticare chi sono
veramente! Pazienza, vado a prepararmi per la partenza… da solo.
Don Quijote está a punto de irse.
Don Quijote sta per andarsene.
Ama. ¿A dónde vais, señor Quijano?
Governante. Dove andate, signor Quijano?
Don Quijote. No os preocupéis, señora, cueste lo que cueste, ¡os liberaré de
este fuerte hechizo!
Don Quijote. Non vi preoccupate, signora, costi quel che costi, vi libererò da
questo forte incantesimo!
Don Quijote sale.
La Ama se bloquea un instante y después empieza a gritar.
Don Quijote esce.
La Governante si blocca per un attimo e poi inizia a gridare.
Ama. Tengo que decírselo a su sobrina y llamar otra vez al doctor. ¡Qué
desgracia! Esta vez, lo veo, aún más, decidido a partir.
Governante. Devo dirlo a sua nipote e chiamare un dottore di nuovo. Che
disgrazia! Questa volta mi sembra ancora più deciso a partire.
La Ama sale.
La Governante esce.
ESCENA 2
SCENA 2
Patio de la casa de Don Quijote.
Don Quijote mira los objetos apoyados en la mesa de madera: el escudo, las
armas, pedazos de armadura, mitad de un yelmo de cartón y un libro abierto.
Coge el yelmo, que se deshace en sus manos. Don Quijote desaprueba con la
cabeza, coge la celada y sale. Entra el Barbero con su bacía.
Cortile della casa di Don Quijote.
Don Quijote guarda gli oggetti appoggiati sul tavolo di legno: lo scudo, le
armi, pezzi di armatura, un mezzo elmo di cartone e un libro aperto.
Prende in mano l’elmo, che si smonta nelle sue mani. Don Quijote scuote la
testa, prende la celata ed esce. Entra il Barbiere con la sua bacinella.
Barbero (mira alrededor). ¡Señora Ama! ¡Señor Quijano!, ¿se puede? Estoy
aquí para afeitaros. No hay nadie. (Mira la armadura.) Qué se ha puesto en
la cabeza este hombre... (Coge el libro y lee el título.) “Historia del famoso
caballero Tirante el Blanco” la cuarta parte... Qué obsesión con estos libros...
¡Impresionante!
Barbiere (guarda in giro). Signora Governante! Signor Quijano, è permesso?
Sono venuto a farvi la barba! Non c’è nessuno. (Guarda l’armatura.) Che
cosa si è messo in testa questo qui… (Prende il libro e legge il titolo.) “Storia
del famoso cavaliere Tirante il Bianco” la quarta parte… Che ossessione per
questi libri… Impressionante!
Entra Don Quijote con la celada en la cabeza y una larguísima lanza
en la mano. Ve al Barbero con el libro en una mano y la bacía
en la otra que se la pone en el pecho, como si fuera un escudo.
Don Quijote apunta la lanza hacia el Barbero.
Entra Don Quijote con la celata in testa e una lunghissima lancia in mano.
Vede il Barbiere con il libro in una mano e la bacinella nell’altra
che la mette al petto, come se fosse uno scudo.
Don Quijote punta la lancia verso il Barbiere.
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Don Quijote. Defiéndete, despreciable criatura, o entrégame bajo tu
voluntad lo que me pertenece por pleno derecho.
Don Quijote. Difenditi, spregevole creatura, o consegnami di tua volontà ciò
che di pieno diritto mi appartiene.
El Barbero se espanta y deja caer el libro y la bacía.
Il Barbiere si spaventa e fa cadere sia il libro che la bacinella.
Barbero. Por caridad, señor Quijano, ¿qué estáis diciendo?
Barbiere. Per carità, signor Quijano, che dite mai?
Don Quijote. Te reconozco: tú eres Frestón, ¡el poderoso mago!
Don Quijote. Ti riconosco: tu sei Frestone, il potente mago!
Barbero. ¡Miradme bien a la cara! ¡Soy el Barbero, vuestro amigo fiel!
Barbiere. Guardatemi bene in faccia! Sono il Barbiere, il vostro fedele amico!
Don Quijote. ¡Mientes! ¡Te desafío!
Don Quijote. Tu menti! Ti sfido!
Don Quijote se acerca con la lanza y el Barbero huye. Entra Sancho y ve la
punta de la lanza frente a sí. Levanta sus manos automáticamente.
Don Quijote si avvicina con la lancia e il Barbiere si da a gambe levate. Entra
Sancho e si trova davanti la punta della lancia. Alza le mani automaticamente.
Sancho. Señor...
Sancho. Signore…
Don Quijote. ¡Rendíos Frestón! (La visera de la celada se ha caído en los
ojos y le impide ver.)
Don Quijote. Arrendetevi Frestone! (La visiera della celata è scesa sugli
occhi e gli impedisce di vedere.)
Sancho (le sigue el juego y finge tener miedo). Me rindo...
Sancho (sta al gioco, finge di avere paura). Mi arrendo…
Don Quijote (reconoce la voz de Sancho). Reconozco esta voz. Sancho,
¿eres tú?
Don Quijote (riconosce la voce di Sancho). Riconosco questa voce. Sancho
sei tu?
Sancho (con voz tranquila). En persona, amo. Creo que vuestro enemigo ha
huido, podéis poner la lanza en el suelo.
Sancho (con voce tranquilla). In persona, padrone. Penso che il vostro
nemico sia fuggito, potete mettere giù la lancia.
Don Quijote (pone la lanza en el suelo). Ayúdame amigo mío. Ayúdame a
sacar este finísimo yelmo de mi cabeza.
Don Quijote (mette giù la lancia). Aiutami, amico mio. Aiutami a togliere
dalla testa questo elmo finissimo.
Sancho, después de unos intentos, logra sacarlo, pero al estar hecho
de cartón se rompe por la mitad.
Sancho dopo qualche tentativo riesce a toglierla, ma siccome
è fatta di cartone si rompe a metà.
Don Quijote. Sabes lo que te digo Sancho, ¡este yelmo no era digno de un
verdadero caballero como yo!
Don Quijote. Sai cosa ti dico Sancho, questo elmo non era degno di un vero
cavaliere quale sono!
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Los dos se sientan. Una pausa. Sancho comienza a reír.
Sancho (ríe). Cierto, amo, tenéis que ver como corría el Barbero.
Los dos ríen.
Si siedono tutti e due. Una pausa. Sancho inizia a ridere.
Sancho (ride). Certo, padrone, doveva vedere come correva il Barbiere.
Ridono tutti e due.
Sancho. Mirad, se ha olvidado aquí su bacía.
Sancho. Guardate, ha dimenticato qui la sua bacinella.
Don Quijote (mira la bacía). No Sancho, no es una bacía, sino ¡un yelmo de
oro!
Don Quijote (guarda la bacinella). No Sancho, non è una bacinella, ma un
elmo d’oro!
Sancho. Pero si falta una mitad.
Sancho. Ma se le manca la metà.
Don Quijote. ¿Sabes lo que pienso, Sancho? Que este célebre y precioso
yelmo, por un extraño caso se ha hallado en las manos de alguien que no
ha sabido apreciar su valor, y que, sin saber lo que hacía, ha hecho fundir la
otra mitad para sacar dinero, y ahora parece una bacía de Barbero. Cuando
encuentre un herrero la arreglaré y mientras tanto la llevaré como pueda.
Poco es mejor que nada, al menos será suficiente para resguardarme de unas
pedradas.
Don Quijote. Sai cosa penso, Sancho? Che questo celebre prezioso elmo,
per qualche strano caso si è trovato nelle mani di qualcuno che non ha
saputo apprezzarne il valore, e che, senza sapere cosa faceva, ha fatto
fondere l’altra metà per cavarne denaro. Così, adesso sembra una bacinella
del Barbiere. Quando incontrerò un fabbro, la risistemerò e frattanto la
porterò come potrò; meglio poco che nulla; per lo meno mi basterà per
ripararmi da qualche sassata.
Sancho. Sí… de una pedrada y ya está.
Sancho. Sì… una sassata e basta.
Don Quijote. Esta noche, cuando todos duerman, partiremos. Entonces,
¿aceptas ser mi escudero y acompañarme en mis aventuras?
Don Quijote. Stanotte, quando tutti dormono, partiremo. Allora, accetti di
farmi da scudiero e di accompagnarmi nelle mie avventure?
Sancho. Acepto, señor. Pero recordad que me habéis prometido una ínsula,
y que yo la podré gobernar.
Sancho. Accetto, signore. Ricordatevi però che mi avete promesso un isola, e
che io la potrò governare.
Don Quijote. Nunca dudes de mi palabra. Tienes que saber, amigo Sancho
Panza, que todos los escuderos de los caballeros andantes llegan a ser
gobernadores de islas o de algún reino. Cuando conquiste uno, que es cosa
de... pocos días, te lo regalaré. Y tú, llegarás a ser rey, Sancho.
Don Quijote. Non dubitare mai della mia parola. Tu devi sapere, amico
Sancho Panza, che tutti gli scudieri dei cavalieri erranti diventano
governatori delle isole o di qualche regno. Quando ne conquisterò uno, che è
una questione di… pochi giorni, lo regalo a te. E tu diventerai un re, Sancho.
Sancho. Tengo una duda, si yo llegara a ser rey, Teresa Gutiérrez, mi mujer,
llegaría a ser por lo menos una reina, e infantes mis hijos.
Sancho. Ho un dubbio. Se io diventassi re, Teresa Gutiérrez, mia moglie,
verrebbe per lo meno, a essere regina, e infanti i miei figlioli.
Don Quijote. ¿Y dónde está la duda?
Don Quijote. E dove sta il dubbio?
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Sancho. Tengo dudas, porque según yo creo, aunque Dios lanzara en la tierra
una lluvia de reinos, ninguna corona se adaptaría a la cabeza de mi mujer.
Gobernadora sería mejor.
Sancho. Io ne dubito, perché per me, anche se Dio mandasse sulla terra
una pioggia di regni, nessuna corona si adatterebbe alla testa di mia moglie.
Governatrice sarebbe meglio.
Don Quijote. Muy bien. (Se levanta.) ¡Arrodíllate, Sancho!
Don Quijote. Benissimo. (Si alza.) In ginocchio, Sancho!
Sancho. ¡Enseguida!
Sancho. Subito!
Don Quijote (coge la lanza e intenta imitar el ritual de tocar las espaldas con
un arma). De ahora en adelante, ya no seré más el pacífico hidalgo, Alonso
Quijano, conocido como el Bueno. De hoy en adelante me haré llamar Don
Quijote de la Mancha.
Don Quijote (prende la lancia e cerca di imitare il rituale di toccare con un
arma le spalle). D’ora in avanti io non sono più un pacifico hidalgo, Alonso
Quijano, conosciuto come il Buono. Da oggi in poi mi farò chiamare Don
Quijote de la Mancha.
Sancho. Suena muy bien, señor.
Sancho. Suona molto bene, signore.
Don Quijote. No me interrumpas, Sancho... Don Quijote de la Mancha, y te
nombro a ti mi fiel escudero.
Don Quijote. Non interrompermi, Sancho... Don Quijote de la Mancha e ti
proclamo il mio fedele scudiero.
Sancho. …Os acompañaré con mucho gusto y con el mismo gusto llegaré a
ser el Gobernador de una ínsula o reino.
Sancho. …Vi seguirò con grande piacere e con altrettanto piacere diventerò
il Governatore di un’isola o regno.
Don Quijote. Apresurémonos a partir. Quiero presentarte a mi corcel,
no existe caballo alguno que pueda estarle a la par. (Abre la puerta de la
caballeriza y Sancho ve a un caballo que apenas se mantiene de pié por
lo viejo que es.) Se llama Rocinante: nombre alto, sonoro, que significa el
primero de todos los rocines del mundo.
Don Quijote. Affrettiamoci a partire. Ti voglio presentare il mio destriero;
nessun cavallo può stargli a pari. (Apre la porta della scuderia e Sancho
vede un cavallo che appena si regge in piede da quanto è vecchio.) Si chiama
Ronzinante: nome alto, sonoro, che significa il primo di tutti i ronzini del
mondo.
Sancho. Estpendo, pues yo tomaré a mi burro. No estoy acostumbrado a
caminar mucho.
Sancho. Ottimo, ed io prenderò il mio asinello. Non sono abituato a
camminare molto a piedi.
Don Quijote. Hm, no recuerdo si algún caballero andante, ha tenido alguna
vez un escudero a caballo de un asno. Sancho, puedes traerlo, y a la primera
ocasión que tenga te regalaré un caballo digno de un escudero.
Don Quijote. Hm, non mi ricordo se mai qualche cavaliere errante abbia
avuto uno scudiero a cavallo di un asino. Sancho, portalo pure, e alla prima
occasione che avrò ti regalerò un cavallo degno di uno scudiero.
De repente se oye a una mujer que llama a la Ama.
All’improvviso si sente una donna chiamare la Governante.
Sancho. Amo, a media noche, le espero aquí.
Sancho sale con cuidado para que no le vean.
Sancho. Padrone, a mezzanotte, vi aspetto qui.
Sancho esce con attenzione per non farsi vedere.
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ESCENA 3
SCENA 3
Aldonza Lorenzo, Don Quijote.
Aldonza Lorenzo, Don Quijote.
Aldonza. Señora Ama, ¿se puede? ¿Señor Quijano?
Aldonza. Signora Governante è permesso? Signor Quijano?
Don Quijote. ¿De quién es esta voz mágica? (Como fulminado.) ¡Es ella!
Don Quijote. Di chi è questa voce magica? (Come fulminato.) È lei!
Aldonza (viéndolo en el patio). Oh, perdonad, ilustre señor. Soy yo, Aldonza
Lorenzo. He venido a entregar cerdo salado y leche de cabra. ¿Los dejo en
la cocina?
Aldonza (vedendolo nel cortile). Oh, perdonate, illustre signore. Sono io
Aldonza Lorenzo. Sono venuta a portare del maiale salato e latte di capra.
Le lascio in cucina?
Don Quijote. ¡Habéis llegado a tiempo, señora! Estoy a punto de partir.
Tengo la intención de encontrar al gigante Caraculiambro. Quiero vencerlo
y enviarlo ante vos, para que se postre a vuestros pies y dispongáis de él
según vuestra voluntad.
Don Quijote. Siete arrivata in tempo, signora! Sto per partire. Ho intenzione
di incontrare il gigante Caraculiambro. Voglio vincerlo ed inviarlo a voi,
perché si prostri ai vostri piedi e disponiate di lui a vostro volere.
Aldonza. ¿Qué decís, señor?
Don Quijote. Así él podrá deciros que el glorioso Don Quijote, que soy yo,
lo ha vencido.
Aldonza. Señor Quijano, ¿qué os ocurre? ¿Por qué os arrodilláis? Si yo soy
una simple doncella.
Aldonza. Cosa dite, signore?
Don Quijote. Così lui potrà dirvi che è stato battuto dal glorioso Don
Quijote, che sono io!
Aldonza. Signor Quijano che avete? Perché vi mettete in ginocchio? Sono
una ragazza semplice.
Don Quijote. Yo os llamaré desde ahora Dulcinea del Toboso. Y a donde
quiera que vaya, os dedicaré mis victorias, porque merecéis ser la señora de
todo el universo, bellísima Dulcinea.
Don Quijote. Vi chiamerò d’ora in poi Dulcinea del Toboso. Ovunque
vogliate che vada, dedicherò a voi le mie vittorie, perché voi meritate di
essere la signora di tutto l’universo, bellissima Dulcinea.
Aldonza. …Me… he… olvidado la paella en el fuego. Me voy.
Aldonza. …Mi … sono… scordata la paella sul fuoco. Vado.
Aldonza sale dejando en el patio la comida que había traído.
Aldonza esce lasciando in cortile il cibo che aveva portato.
Don Quijote. ¡Ha desaparecido! ¡Qué visión tan bella! He encontrado
una dama de quien enamorarme, puesto que un caballero andante sin
enamoramiento es como un árbol sin hojas ni frutos, como un cuerpo sin alma.
Don Quijote. È sparita! Che bella visione! Ho trovato una dama di cui
essere innamorato, giacché un cavaliere errante senza innamoramento è
come albero senza foglie né frutto, come un corpo senz’anima.
Don Quijote fija su mirada en el cielo hasta la caída del sol.
Don Quijote resta a fissare il cielo fino al calare del sole.
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ESCENA 4
SCENA 4
Patio. Don Quijote, Sancho.
Iluminado sólo por la luna, Sancho pone la armadura sobre la espalda de Don Quijote,
lo ayuda a montar en Rocinante, le acerca el yelmo de oro, el escudo, la lanza.
Coge el saco con los víveres y monta él también en el burro.
Cortile. Don Quijote, Sancho.
Illuminato solo dalla luna, Sancho mette l’armatura sulle spalle di Don Quijote,
lo aiuta a montare su Ronzinante, gli da l’elmo d’oro, lo scudo, la lancia.
Prende il sacco con le provviste e monta anche lui sull’asino.
Don Quijote. Adiós pacífica tierra mía, ¡adiós! Sancho, la luna iluminará
nuestro camino y por la mañana estaremos lejos, muy lejos. ¡Adelante!
Don Quijote. Addio pacifica terra mia, addio! Sancho, la luna illuminerà la
nostra strada e al mattino saremo lontani, molto lontani. Avanti!
Sancho. ¡Adelante!
Sancho. Avanti!
Se ponen en camino.
Si mettono in cammino.
ESCENA 5
SCENA 5
Calle. Don Quijote, Sancho, Fraile, Siervo, Dama.
Strada. Don Quijote, Sancho, Frate, Servo, Dama.
Don Quijote. Sí, para encontrar aventuras este lugar no tiene rivales.
¡Espera! Veo una polvareda en la calle. ¡Mira por allá! Tenía razón yo. Esas
sombras negras que ves, son magos que traen en aquella carroza a una
princesa, que han secuestrado. Tengo que enderezar esta injusticia.
Don Quijote. Sì, per trovare avventure questo luogo non ha rivali. Aspetta!
Vedo un polverone sulla strada. Guarda laggiù! Avevo ragione. Quelle
ombre nere che vedi sono maghi che portano in quella carrozza una
principessa, da loro sequestrata. Devo rimediare a questa ingiustizia.
Sancho. Pero si son frailes, señor. Yo no veo ningún mago. Señor, poned
atención a lo que hacéis.
Sancho. Ma sono frati, signore. Io non vedo nessun mago. Signore state
attento a quello che fate.
Don Quijote: Lo que te digo yo, es pura verdad. Ahora verás.
Don Quijote. Quello che ti dico è pura verità. Adesso vedrai.
Entra un Fraile.
Don Quijote. ¡Detente!
Entra un Frate.
Don Quijote. Fermo!
Sancho se esconde.
Sancho si nasconde.
Don Quijote. Exijo que volváis a dar la libertad a esa señora que lleváis
forzada en la carroza, o preparaos a morir como justo castigo de vuestras
fechorías.
Don Quijote. Esigo che rendiate la libertà a quella signora che portate a
forza nella carrozza o preparatevi alla morte come giusta punizione delle
vostre malefatte.
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Fraile. ¿De qué se trata? ¡Somos gente de paz! Vamos por nuestra cuenta y
no tenemos nada que ver con esa carroza.
Frate. Di che si tratta? Siamo gente pacifica! Andiamo per i fatti nostri e
non centriamo niente con quella carrozza.
Don Quijote. ¡No os creo!
Don Quijote. Non vi credo!
Fraile. Estáis confundido, señor…
Frate. Vi siete confuso, signore…
Don Quijote. ¡Silencio! ¡Ahora probaréis mi espada! (Desenvaina la
espada.)
Don Quijote. Silenzio! Adesso assaggerete la mia spada! (Sguaina la spada.)
Fraile. ¡Ayudadme! ¡Socorro! (Huye.)
Don Quijote. ¡Detente, criatura inmunda! ¡Estáis vencido!
Entra un Siervo.
Siervo. ¡Desgraciado! ¡Bandido!
El Siervo se lanza sobre Sancho y lo golpea mientras que Don Quijote
se dirige a la carroza y habla a la Dama.
Frate. Aiutatemi! Soccorso! (fugge)
Don Quijote. Fermatevi, creatura immonda! Siete vinto!
Entra un Servo.
Servo. Sciagurato brigante! Bandito!
Il Servo si butta su Sancho e lo malmena mentre Don Quijote
va verso la carrozza e parla alla Dama.
Don Quijote. Señora mía, vuestros secuestradores están aterrados gracias a
mi fuerte brazo. Sabed que yo soy el valeroso caballero andante Don Quijote
de la Mancha. Como pago de la ayuda que habéis recibido de mí, no os
pido otra cosa sino que vayáis al Toboso y os presentéis de mi parte ante la
señora Dulcinea y le contéis lo que he hecho por vuestra libertad.
Don Quijote. Mia signora, i vostri rapitori sono a terra grazie a questo mio
forte braccio. Sappiate che io sono il valoroso cavaliere errante Don Quijote
de la Mancha. In pagamento del beneficio che da me avete ricevuto, altro
non vi chiedo che di andare al Toboso e presentarvi da parte mia innanzi alla
signora Dulcinea e le raccontiate ciò che per la vostra liberazione ho fatto io.
La Dama sorprendida y espantada, sale de la carroza y se acerca al Siervo
quien, una vez terminado con Sancho, se acerca a Don Quijote por la espalda.
El Siervo desenvaina la espada y se lanza sobre Don Quijote. Pelean.
La Dama meravigliata e impaurita, scende dalla carrozza e si avvicina al
Servo che finito con Sancho si avvicina a Don Quijote alle spalle. Il Servo
sguaina la spada e si lancia verso Don Quijote. Si battono.
Don Quijote. Oh, señora de mi alma, Dulcinea, flor de toda belleza,
¡socorred a vuestro caballero quien, por satisfacer vuestra bondad, se
encuentra en tal dificultad!
Don Quijote. Oh, signora dell’anima mia, Dulcinea, fiore d’ogni beltà,
soccorrete questo vostro cavaliere che per soddisfare la vostra tanta bontà,
si trova in difficoltà!
Un golpe y los dos se hallan en el suelo. Don Quijote se levanta. La Dama por
miedo, se acerca a Don Quijote y lo abofetea. Don Quijote aturdido, cae. La
Dama y el Siervo entran en la carroza y huyen.
Un colpo e tutti e due si trovano a terra. Don Quijote si alza. La Dama dalla
paura coglie l’attimo, si avvicina a Don Quijote e lo schiaffeggia. Don Quijote
stordito cade. La Dama e il Servo salgono sulla carrozza e corrono via.
13
Don Quijote. Vil cobarde, que ha huido por el campo como una liebre. La
señora tiene un hechizo más fuerte de lo que yo pensaba. (Mira a Sancho en
el suelo.) Sancho ¿qué ocurre? Dios mío, ¡está muerto! ¿Qué hago ahora?
Don Quijote. Vile codardo, che è fuggito per la campagna come una lepre.
La signora ha l’incantesimo più forte di quello che pensavo. (Guarda Sancho
a terra.) Sancho che hai? Mio Dio, è morto! Cosa faccio adesso?
Sancho. Ohi, ohi, ohi.
Sancho. Ohi, ohi, ohi.
Don Quijote. ¡Estás vivo!
Don Quijote. Sei vivo!
Sancho (con voz doliente). ¿Hemos ganado la isla, señor?
Sancho (con una voce dolente). Abbiamo guadagnato l’isola, signore?
Don Quijote. Amigo mío, esta aventura y las parecidas a ésta, no son
aventuras para conquistar islas, sino para ganar la fama y alguna cabeza u
oreja rota… Ármate de paciencia… habrán sin duda aventuras por las que
yo pueda convertirte en Gobernador.
Don Quijote. Amico mio, quest’avventura e quelle simili a questa non
sono avventure per conquistare le isole, ma per guadagnarci la fama e
qualche testa o orecchio rotto... Abbi pazienza… si presenteranno senz’altro
avventure per cui io possa farti Governatore.
Sancho. Ohi, ohi, ohi.
Sancho. Ohi, ohi, ohi.
Don Quijote. Ah, ¡maldita memoria! Si no hubiera olvidado preparar un
frasco del bálsamo de Fierabrás, tú y yo no tendríamos que temer ninguna
¡herida!
Don Quijote. Ah, maledetta memoria! Se non avessi dimenticato di
preparare un flacone del balsamo di Fortebraccio, tu ed io non dovremmo
temere nessuna ferita!
Sancho. ¿Qué bálsamo, señor?
Sancho. Che balsamo, signore?
Don Quijote. Es un brebaje milagroso. Si en una lucha tú me vieras cortado
en dos, no debes descorazonarte. Une las dos mitades y dame sólo dos
sorbos del bálsamo del que te he hablado y me verás más sano que una
manzana.
Don Quijote. È un farmaco miracoloso. Se in un combattimento tu mi
dovessi vedere tagliato in due non ti devi perdere d’animo. Unisci le due
metà e dammi solo due sorsi del balsamo che ho detto e mi vedrai più sano
di un pesce.
Sancho. Señor, yo renuncio desde hoy al gobierno de la ínsula y no quiero
más que la receta de este admirable licor.
Sancho. Signore, io rinunzio fin da oggi al governo dell’isola e non voglio
altro che la ricetta di questo mirabile liquore.
Don Quijote. No te preocupes, te revelaré el secreto. Por el momento,
curémonos con lo que tenemos aquí, porque la oreja me duele más de lo que
puedo soportar.
Don Quijote. Non ti preoccupare, ti rivelerò il segreto. Per ora, curiamoci
con quello che abbiamo, perché l’orecchio mi duole più di quello che posso
sopportare.
Sancho. Estoy contento de viajar con vos... y hasta me parece que el dolor
se apacigua… Tenemos que comer algo, yo traigo cebolla, queso y algunos
mendrugos de pan, pero ninguno es manjar para vos.
Sancho. Sono contento di viaggiare con voi… e perfino mi pare che il dolore
si acquieti… Dobbiamo mangiare qualcosa, io ho cipolla, formaggio e
qualche tozzo di pane, ma niente di ciò è cibo per voi.
14
Don Quijote. Sancho, qué pena que no hayas leído tantos libros como yo, los
verdaderos caballeros pueden estar un mes sin comer, y sólo comen bien en
los grandiosos banquetes que sirven en su honor. Pero cuando andan entre
campos y praderas, se alimentan de la comida rústica, como lo que tú traes.
Don Quijote. Sancho, peccato che tu non abbia letto tanti libri come me,
i veri cavalieri possono stare un mese senza mangiare, e mangiano bene
soltanto ai grandiosi banchetti serviti in loro onore. Ma quando errano per
le campagne e le praterie, mangiano cibo rustico, come quello che hai tu.
Don Quijote no resiste. Los dos comen de gusto.
Don Quijote non resiste. Tutti e due mangiano con gusto.
Don Quijote. ¿Qué piensas Sancho?
Don Quijote. A cosa pensi Sancho?
Sancho. Pienso en vuestra merced, un paladín, que come mi simple comida.
Sancho. Penso che voi, un paladino, mangiate il mio semplice cibo.
Don Quijote. Yo en cambio reflexionaba sobre otros menesteres. Pienso
en el tiempo pasado cuando no existían las palabras tuyo o mío. Cuando no
dominaba el oro, que ha traído consigo la mentira, el engaño, la ira y la avidez.
Y cuando todo era paz, amistad y concordia. El sueño de un caballero andante
consiste en hacer surgir de nuevo esa fúlgida época. ¡Éste es mi sueño!
Don Quijote. Io invece riflettevo su altre cose. Penso al tempo passato
quando non esisteva la parola tuo o mio. Quando non dominava l’oro, che
ha portato con sé la menzogna, l’inganno, l’ira e l’avidità. E quando tutto era
pace, amicizia e concordia. Il sogno di un cavaliere errante consiste nel far
rinascere quella fulgida epoca! Questo è il mio sogno!
Sancho. Sois un hombre sabio. Cuando empezáis a contar cosas, uno podría
quedarse boquiabierto durante horas enteras escuchándoos.
Sancho. Voi siete un uomo saggio. Quando vi mettete a raccontare, uno
starebbe lì, ore intere ad ascoltarvi a bocca aperta.
ESCENA 6
SCENA 6
Llanura con molinos de viento. Don Quijote, Sancho.
Mañana siguiente. Don Quijote y Sancho caminan tranquilos.
Cuando Don Quijote ve los molinos de viento se detiene y le dice a Sancho.
Pianura con mulini a vento. Don Quijote, Sancho.
Mattino seguente. Don Quijote e Sancho camminano tranquilli.
Quando Don Quijote vede i mulini a vento si ferma e dice a Sancho.
Don Quijote. La suerte está con nosotros Sancho. Es mejor de lo que
pudiéramos desear.
Don Quijote. La fortuna è dalla nostra parte Sancho. É meglio di quel che
potessimo desiderare.
Sancho. ¿Una hogaza de pan recién horneada?
Sancho. Una pagnotta appena sfornata?
Don Quijote. Aventura Sancho, probablemente una de las aventuras más
peligrosas jamás contadas.
Don Quijote. Avventura, Sancho, probabilmente una delle più pericolose
avventure mai raccontate.
Sancho. ¿Dónde, señor? Yo no veo nada.
Sancho. Dove, signore? Io non vedo niente.
Don Quijote. Precisamente delante de ti, amigo Sancho, donde se
vislumbran unos treinta desmesurados gigantes, con quienes pienso entrar
en batalla y matarlos a todos.
Don Quijote. Proprio davanti a te, amico Sancho, dove si scorgono una
trentina di smisurati giganti, con i quali penso di battagliare così che li
ammazzerò tutti.
15
Sancho. ¿Qué gigantes?
Sancho. Quali giganti?
Don Quijote. Aquellos con los brazos largos, que algunos miden más de dos
leguas.
Don Quijote. Quelli con le braccia lunghe, che a volte sono lunghe due
leghe.
Sancho. Mirad, que aquellos que se ven por allá no son gigantes, sino
molinos de vientos, y lo que parecen brazos son sus aspas que movidas por el
viento, hacen andar la piedra del molino.
Sancho. Guardate che quelli che si vedono laggiù non son giganti, bensì
mulini a vento, e quelle che sembrano braccia sono le pale che, mosse dal
vento, fanno andare la macina.
Don Quijote (incrédulo a las palabras de Sancho, mira al molino y al
escudero). Está claro, que no estás hecho en esto de las aventuras. Aquellos
son gigantes. Y si tienes miedo quédate aquí y ponte en oración, que yo voy
a entrar con ellos en fiera y desigual batalla. Yo me encomiendo a vos, oh
hermosa Dulcinea, para que me socorráis en este peligroso encuentro.
Don Quijote (incredulo per le parole di Sancho, guarda il mulino e lo
scudiero). Si vede bene che non sei esperto di avventure. Quelli sono giganti.
E se hai paura, rimani qui, e prega, che io ingaggerò con loro una battaglia
fiera e impari. Mi raccomando a voi, oh, bellissima Dulcinea, perché mi
soccorriate in questo pericoloso scontro.
Sancho intenta oponerse, pero Don Quijote no le hace caso
y se dispone a pelear.
Sancho cerca di opporsi, ma Don Quijote non fa caso
a lui e si prepara a combattere.
Sancho. Señor, ¡deteneos! ¡Son molinos, señor!
Sancho. Signore, fermatevi! Sono mulini, signore!
Don Quijote. ¡No huyáis! ¡No huyáis cobardes criaturas!
Don Quijote. Non scappate! Non fuggite codarde creature!
Don Quijote desaparece.
Don Quijote scompare.
Sancho. ¡Dios mío! ¡Va a luchar contra la aspa de un molino! ¡Señor!
¡Deteneos! Ya está, se ha quedado enganchado. ¡La rueda lo arrastra! Señor
misericordia.
Sancho. Mio Dio! Sta per lottare contro la pala di un mulino! Signore!
Fermatevi! Ecco, è rimasto impigliato. La ruota lo trascina! Signore
misericordia.
Un ruido pesado. La bacía rueda en la escena, después pedazos de lanza caen
y al final Don Quijote rueda en la escena y se detiene inmóvil.
Sancho acude a socorrerlo.
Un rumore pesante. La bacinella rotola sulla scena, poi cadono pezzi di
lancia e infine Don Quijote rotola sul palco e rimane immobile.
Sancho accorre a soccorrerlo.
Sancho. ¡Dios mío! ¿No le dije a vuestra merced que mirase bien lo que
hacía, que no eran gigantes sino molinos de viento? ¡Las aventuras se han
acabado! Este pobre caballo está hecho pedazos. Y ahora ¿cómo podré
llevar a mi amo hasta su casa?
Sancho. Mio Dio! Non le dissi a vostra grazia di stare bene attento a ciò che
faceva, poiché non erano giganti, bensì mulini a vento? Le avventure sono
finite! Quel povero cavallo è a pezzi. E ora, come faccio a trascinare il mio
padrone fino a casa sua?
Don Quijote se queja.
Don Quijote geme.
16
Sancho. ¿Qué oigo? ¿Señor? ¿Quejáis? Pues, ¿estáis vivo?
Sancho. Cosa sento? Signore? Gemete? Allora, siete vivo?
Don Quijote (con voz doliente). Yo no me puedo lamentar porque no se
permite a los caballeros andantes quejarse por ninguna herida, aunque se le
salgan las tripas del cuerpo.
Don Quijote (con voce dolente). Io non mi posso lamentare perché non è
permesso ai cavalieri erranti gemere di ferita alcuna, anche se gli escono
fuori le budella.
Sancho. Esta prohibición, ¿atañe también a los escuderos? Porque si me
ocurriera algo, me pondría a quejarme y a lamentarme todo lo que hiciera
falta.
Sancho. Questa proibizione riguarda anche gli scudieri? Perché se mi
dovesse succedere qualcosa, mi metterei a gemere e a lamentarmi quanto
necessario.
Don Quijote ríe.
Don Quijote ride.
Sancho. Qué contento estoy de no tener que llevaros a casa. Señor, ya os
decía yo que no eran gigantes sino molinos.
Sancho. Quanto sono contento di non dover portarvi a casa. Signore, ve lo
dicevo che non erano giganti, ma mulini.
Don Quijote. Calla amigo Sancho, que mi enemigo, el cruel y maléfico
hechicero Frestón, ha convertido estos gigantes en molinos para así
quitarme la gloria de la victoria. Tal es la enemistad que me tiene. Tráeme mi
caballo.
Don Quijote. Taci, amico Sancho, che il mio nemico, il crudele e malefico
stregone Frestón, ha trasformato con una magia questi giganti in mulini,
per togliermi la gloria della vittoria. Tale è l’inimicizia che ha verso di me.
Portami il mio cavallo.
Sancho. Ese pobre animal no se mueve más. Es mejor dejarlo descansar un
poco.
Sancho. Quella povera bestia non si muove più. É meglio farla riposare un
pò.
Don Quijote. ¿Y mi lanza?
Don Quijote. E la mia lancia?
Sancho (recogiendo la lanza quebrada). Sirve para poco, amo…
Sancho (raccogliendo la lancia rotta). Serve a poco, padrone…
Don Quijote. Ésta es una grave pérdida. Tenemos que hacer una nueva
lanza de la rama del roble, como hizo el valeroso caballero Don Diego Pérez
de Vargas.
Don Quijote. Questa è una perdita grave. Dobbiamo fare una nuova lancia
dal ramo di quercia, come ha fatto il valoroso cavaliere Don Diego Pérez
de Vargas.
Sancho corre a tronchar una rama.
Don Quijote se levanta e intenta ponerse derecho.
Sancho corre a spezzare un ramo.
Don Quijote si alza e cerca di raddrizzarsi.
Sancho. ¡Hete aquí una nueva lanza! Estáis todo encorvado de un lado,
señor. Sería mejor que descansarais. Mañana será otro día…
Sancho. Eccovi una nuova lancia! Siete tutto curvo da un lato, signore.
Fareste meglio a riposarvi. Domani sarà un altro giorno…
Sancho poco a poco se duerme, pero Don Quijote fija su mirada
en el cielo como antes de partir.
Sancho poco a poco si addormenta, ma Don Quijote fissa
il cielo come prima di partire.
17
ACTO II
ATTO II
ESCENA 1
SCENA 1
Patio en casa de Don Quijote. Sansón, Antonia.
Antonia está en el patio. Esta triste y sigue repitiendo “Pobre, pobre tío mío”.
Entra Sansón con hojas de papel en las manos.
Cortile della casa di Don Quijote. Sansón, Antonia.
Antonia sta nel cortile. È triste e continua a ripetere “Povero, povero mio zio”.
Entra Sansón con dei fogli in mano.
Sansón. ¡He aquí el querido patio de mi corazón! Hace dos años que no
estoy en mi tierra nativa, pero nada ha cambiado durante mi ausencia. (Ve a
Antonia.) ¿Antonia?
Sansón. Ecco il cortile caro al mio cuore! Da due anni non sono più stato
nella mia terra nativa, ma nulla è mutato durante la mia assenza. (Vede
Antonia.) Antonia?
Antonia. ¿Sansón? ¿Sóis vos, de verdad? (Quiere abrazarlo, pero lo piensa
mejor y hace una reverencia.)
Antonia. Sansón? Siete proprio voi? (Vuole abbracciarlo, ma ci ripensa e fa
una riverenza.)
Sansón. ¿Por qué estas reverencias?
Sansón. Come mai queste reverenze?
Antonia. ¡Ahora sóis bachiller en la universidad de Salamanca!
Antonia. Adesso siete un baccelliere dell’università di Salamanca!
Sansón. Traigo cuatro licenciaturas en mis manos, y me han alabado
mucho, pero no me he convertido en soberbio, no. ¡Déjadme abrazaros! (Se
abrazan.) ¡Antonia! ¡Qué hermosa estás!
Sansón. Ho quattro lauree qui in mano, e mi hanno tanto lodato, ma non
sono diventato superbo, no. Lasciate che vi abbracci! (Si abbracciano.)
Antonia! Come vi siete fatta bella!
Antonia. ¡Bienvenido! ¡Estoy contenta de veros! (Rompe a llorar.)
Antonia. Ben tornato! Sono contenta di vedervi! (Scoppia a piangere.)
Sansón. No he visto nunca que el contento se exprese en sollozos. ¿Qué
hay?
Sansón. Non ho mai visto che la contentezza si esprima con dei singhiozzi.
Cos’avete?
Antonia. ¡Al tío se le ha ido el juicio!
Antonia. Lo zio ha perduto il senno!
Sansón. ¡No! ¡No es posible!
Sansón. No! Non è possibile!
Antonia. Se ha puesto una armadura herrumbrosa y huyó de casa por la
noche para “vencer a los gigantes y salvar a las princesas”. No se cómo
hacerlo volver a casa.
Antonia. Si è messo una corazza arrugginita ed è fuggito di notte di casa per
“combattere i giganti e salvare le principesse”. Non so come farlo tornare a
casa.
Sansón. Vuestro dolor me ha conmovido profundamente, ¡querida Antonia!
Contadme todo y veré lo que puedo hacer.
Sansón. Il vostro dolore mi commuove profondamente, cara Antonia!
Raccontatemi tutto e di sicuro io vedrò cosa posso fare.
18
Antonia. ¿Decís verdad?
Antonia. Dite la verità?
Sansón. ¡Un bachiller no puede mentir!
Sansón. Un baccelliere non può mentire!
Antonia. Quizás estáis hambriento. Quedáos a cenar con nosotros. Así os
contaré todo lo que he sabido de él.
Antonia. Sarete affamato. Rimanete a cena con noi. Così vi racconto tutto
ciò che ho saputo di lui.
Entran en casa.
Entrano in casa.
ESCENA 2
SCENA 2
Noche. Venta de Palomeque el Zurdo.
Ventero, su mujer Maritornes, Don Quijote, Sancho.
Sancho se acerca a la venta. Don Quijote está de través en el asno de Sancho,
Rocinante ha sido atado al burro.
Sera. Osteria di Palomec il Mancino.
Oste, sua moglie Maritornes, Don Quijote, Sancho.
Sancho si avvicina all’osteria. Don Quijote è di traverso sull’asino di Sancho,
Ronzinante è stato accodato all’asino.
Sancho. ¡Una venta! ¡Al fin!
Don Quijote levanta la cabeza.
Don Quijote. ¿Venta? Pero ¿no ves que es un magnífico castillo?
Sancho. Un’osteria! Finalmente!
Don Quijote alza la testa.
Don Quijote. Osteria? Ma non vedi che è un bellissimo castello?
Ven a una mujer sentada en la panca fuera de la venta.
Canta una canción triste.
Vedono una donna seduta sulla panchina fuori dall’osteria.
Canta una canzone triste.
DULCE ESPERANZA MIA,
QUE ROMPIENDO IMPOSIBLES Y MALEZAS
SIGUES FIRME LA VIA
QUE TU MISMA TE FINGES Y ADEREZAS,
NO TE DESMAYE EL VERTE
A CADA PASO JUNTO AL DE TU MUERTE.
NO ALCANZAN PEREZOSOS
NI BELLOS TRIUNFOS NI VICTORIA ALGUNA,
NI PUEDEN SER DICHOSOS
LOS QUE, NO CONTRASTANDO A LA FORTUNA,
DOLCE SPERANZA MIA,
CHE SUPERANDO OSTACOLI E RITEGNI
SALDA SEGUI LA VIA
CHE TU STESSA TI TRACCI E TI DISEGNI,
NON ESSERE MEN FORTE
SE TI VEDA SEGUITA DALLA MORTE.
NON HANNO GLI SVOGLIATI
NÉ BEI TRIONFI NÉ VITTORIA ALCUNA,
NÉ FIENO AVVENTURATI
QUEI CHE, SENZA LOTTAR CON LA FORTUNA,
19
ENTREGAN, DESVALIDOS,
AL OCIO BLANDO TODOS LOS SENTIDOS.
QUE AMOR SUS GLORIAS VENDA CARAS,
ES GRAN RAZON, Y ES TRATO JUSTO;
PUES NO HAY MAS RICA PRENDA
QUE LA QUE SE VALORIZAN POR SU GUSTO,
Y ES COSA MANIFIESTA
QUE NO ES DE ESTIMA LO QUE POCO CUESTA.
AMOROSAS PERSEVERANZAS
TAL VEZ ALCANZAN IMPOSIBLES COSAS,
Y ASI, AUNQUE CON LAS MIAS
SIGO DE AMOR LAS MÁS DIFICULTOSAS,
NO POR ESO RECELO
DE NO ALCANZAR DESDE LA TIERRA EL CIELO.
I SENSI LOR LANGUENTI
ABBANDONAN DELL’OZIO AI BLANDIMENTI.
SE LE SUE GLORIE AMOR VENDE COSTOSE
HA RAGIONE ED IL SUO TRAFFICO È GIUSTO,
CHÉ NON CI SONO GIOIE PIÙ PREZIOSE
DI QUELLE VALUTATE DAL SUO GUSTO,
ED È COSA EVIDENTE
CHE NON VAL CIÒ CHE POCO COSTA O NIENTE.
SPESSO PERSEVERANZA
IN AMOR FA POSSIBILE OGNI COSA.
BENCHÉ LA MIA COSTANZA
LA META INSEGUA PIÙ ARDUA, AMOROSA,
PUR AVRÒ QUEL CHE ANELO:
DA QUESTA TERRA SOLLEVARMI AL CIELO.
Don Quijote. Es una hermosa princesa que ha sido atrapada en el castillo.
Don Quijote. É una bella principessa che è stata intrappolata nel castello.
Sancho. No me parece prisionera. Pero una cosa es verdad, es verdaderamente
hermosa.
Sancho. Non mi sembra intrappolata. Una cosa è vera però è veramente
bella.
Voz del Ventero (enfadado). ¿Maritornes? ¿Mujer? ¡Déjate de cantos y vuelve
dentro!
Voce dell’Oste (arrabbiato). Maritornes? Moglie? Smettila con i tuoi canti e
torna dentro!
Sancho. ¡Qué voz de orco!
Sancho. Che voce da orco!
De la venta sale el Ventero. Ve a Sancho y cambia actitud.
Dall’osteria esce l’Oste. Vede Sancho e cambia atteggiamento.
Ventero. Señores, ¡bienvenidos!
Oste. Signori, benvenuti!
Don Quijote (levanta la cabeza otra vez). Os estaremos agradecidos si nos
acogéis en vuestro castillo.
Don Quijote (alza la testa di nuovo). Vi saremmo grati se ci accogliereste nel
vostro castello.
Ventero (ve a los dos maltrechos). Todas las habitaciones están ocupadas.
Oste (vede tutti e due malconci). Tutte le stanze sono occupate.
Sancho. Nos contentaremos con poco.
Sancho. Ci accontenteremo di poco.
Maritornes. Hay lugar en la leñera. (Corre a ayudar a Sancho.) ¿Qué mal
tiene?
Maritornes. C’è posto nella legnaia. (Corre ad aiutare a Sancho.) Che male
ha?
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Sancho. No es nada. Se ha caído de una roca. ¡Ohi! ¡Ohi!
Sancho. Non è nulla. É caduto da una roccia. Ohi! Ohi!
Maritornes. Pero entonces… ¿Vos también os habéis caído?
Maritornes. Ma allora… anche voi siete caduto?
Sancho. No, no me he caído, pero por el espanto que tuve al ver caer a mi
amo, me ha hecho sentir como apaleado.
Sancho. No, non sono caduto, ma è che dallo spavento che provai nel veder
cadere il mio padrone, mi sono sentito come bastonato.
Maritornes. ¡Ah, ocurre! A veces yo también sueño que caigo, y depués me
despierto toda entumecida.
Maritornes. Ah, succede! A volte sogno anche io di cadere, e poi mi sveglio
tutta indolenzita.
Ventero. Yo sé lo que sueñas tú. Mejor, ata el caballo y el burro, ¡rápido!
Oste. Lo so che cosa sogni tu. Lega piuttosto il cavallo e l’asino, veloce!
Maritornes obedece.
Maritornes ubbidisce.
Ventero. ¿Cómo se llama este señor?
Oste. Come si chiama questo signore?
Sancho. Don Quijote de la Mancha y es caballero andante, y de los más
valientes caballeros andantes y de los más valerosos que se han visto en este
mundo, desde hace mucho tiempo.
Sancho. Don Quijote de la Mancha ed è cavaliere errante, e dei più bravi
cavalieri erranti e dei più valorosi che da lungo tempo in qua si siano visti
nel mondo.
Maritornes (tímidamente). ¿Qué quiere decir caballero andante?
Maritornes (timidamente). Cosa vuol dire cavaliere errante?
Sancho. Un caballero andante es una cosa que de un momento al otro helo
aquí apaleado o helo emperador.
Sancho. Un cavaliere errante è una cosa che da un momento all’altro eccolo
bastonato o eccolo imperatore.
Ventero. Ahora me parece más apaleado que emperador.
Oste. Adesso mi sembra più bastonato che imperatore.
Don Quijote. Señor castellano, no debéis juzgar por la apariencia.
Don Quijote. Signor castellano, non dovete giudicare dall’apparenza.
Sancho y el Ventero traen a Don Quijote dentro de la leñera que está a la
derecha de la venta. Lo apoyan en un tronco cortado en dos.
Ventero (fastidiado, a Sancho). Venid, que os doy un poco de pan y agua.
Sancho, al oír nombrar comida, se siente en seguida mejor y corriendo
alcanza al Ventero. Don Quijote se queda solo con Maritornes que lo cubre
con un tejido de yute y pone una luz cerca de él.
Sancho e l’Oste portano Don Quijote dentro la legnaia che si trova a destra
dell’osteria. Lo appoggiano su un tronco tagliato a metà.
Oste (scocciato a Sancho). Venite, che vi do un po’ di pane e acqua.
Sancho, al sentire nominare del cibo si sente subito meglio e raggiunge l’Oste
correndo. Don Quijote rimane da solo con Maritornes che lo copre con un
tessuto di iuta e appoggia un lume vicino a lui.
21
Don Quijote. Oh hermosísima Dama: os agradezco el lecho tan cómodo.
Guardaré eternamente en mi memoria el servicio que me habéis dado, para
seros agradecido hasta que alcanze el fin de mi vida.
Don Quijote. Oh bellissima Dama: vi ringrazio per il letto così comodo.
Terrò eternamente impresso nella memoria il servigio che mi avete reso, per
esservene grato fino alla fine della mia vita.
Maritornes (encantada). Ah, os agradezco, caballero… ¡de la triste figura!
Maritornes (incantata). Ah, vi ringrazio, cavaliere… della triste figura!
Don Quijote. ¿Qué?
Don Quijote. Come?
Maritornes. Se ve que sóis un soñador como yo, señor caballero, pero tenéis
un aspecto lamentable, muy mala figura. Pero, una mirada tan bonita y
melancólica.
Maritornes. Si vede che siete un sognatore come me, signor cavaliere, ma
avete un aspetto commiserevole, una figura molto sciupata. Ma uno sguardo
così bello e malinconico.
Don Quijote (sonríe). Don Quijote de la Mancha – ¡caballero de la triste
figura! Oh, noble criatura. Estaré orgulloso de llevar este nombre a partir
de ahora. (Abraza a la Ventera.) Oh, si no fuera por mi promesa de eterna
devoción a mi Dulcinea, os habría llevado conmigo a ver el mundo.
Don Quijote (sorride). Don Quijote de la Mancha – cavaliere della triste
figura! Oh, nobile creatura. Sarò orgoglioso di portare questo nome d’ora
in poi. (Abbraccia l’Ostessa.) Oh, se non fosse per la mia promessa di eterna
devozione alla mia Dulcinea, vi avrei portata con me a vedere il mondo.
Entra el Ventero con una jarra. Al ver a Don Quijote que abraza a su mujer se
para. Sancho entra con un trozo de pan en boca.
Ve la escena y el pan se le atraganta.
Ventero. Me he ausentado un instante y ¡esta barba de cabrón pone las
manos encima de mi mujer!
La mujer niega con la cabeza e intenta desvincularse del apretón,
pero está bloqueada por Don Quijote que sigue abrazándola.
Entra l’Oste con una brocca. Vedendo Don Quijote che abbraccia sua moglie
si ferma. Sancho entra con un pezzo di pane in bocca.
Vede la scena e il pane gli va di traverso.
Oste. Mi sono assentato per un attimo e questa barba di caprone mette le
mani sulla mia donna!
La donna scuote il capo e cerca di divincolarsi, ma è bloccata da Don Quijote
che continua ad abbracciarla.
Ventero (se prepara a golpear con la botella que tiene en la mano). ¡Suéltala,
canalla!
Oste (si prepara a colpire con la bottiglia che ha in mano). Lasciala, canaglia!
Pero Don Quijote no logra dejarla porque un calambre le bloquea las manos.
Ma Don Quijote non riesce a lasciarla perché un crampo gli blocca le mani.
Maritornes. ¡Os lo ruego, dejadme!
Sancho, entendiendo lo que le ocurre al amo, intenta liberarlo.
Mientras lo hace, Sancho deja caer la vela que estaba cerca, quedándose a
oscuras.. Se escucha la voz espantosa del Ventero, sonidos de golpes,
ruido de hierro, leña, gritos de mujer, vidrios rotos y después silencio.
Maritornes. Vi prego, lasciatemi!
Sancho, capendo cosa succede al padrone, cerca di liberarlo.
Nel farlo Sancho fa cadere la candela che si trovava vicino, rimanendo al
buio. Si sentono la voce spaventosa dell’Oste, suoni delle botte, fracasso
del ferro, legna, grida di donna, vetro spaccato e poi silenzio.
22
ESCENA 3
SCENA 3
Mañana después.
Todo en desorden. En el tronco están sentados el Ventero, Sancho y Don Quijote.
Están todos vendados. Maritornes acaba de vendar a su marido. Todos los tres
miran el vacío. De repente Don Quijote se levanta.
Mattina dopo.
Tutto sottosopra. Sul tronco sono seduti l’Oste, Sancho e Don Quijote.
Sono tutti fasciati. Maritornes finisce di fasciare suo marito.
Tutti e tre guardano il vuoto. All’improvviso Don Quijote si alza.
Don Quijote. Llegó la hora de preparar mi bálsamo.
El Ventero intenta decir algo pero su mandíbula vendada no se lo permite.
Salen sólo las vocales.
Don Quijote. È arrivata l’ora di preparare il mio balsamo.
L’Oste cerca di dire qualcosa ma la sua mascella fasciata non glielo permette.
Escono solo le vocali.
Ventero. ¿E… a... a... o?
Oste. E… a… a... o?
Maritornes. ¿Qué bálsamo?
Maritornes. Che balsamo?
Don Quijote. Un bálsamo mágico. Nos sanará dentro de pocos días. ¡Pero
tenéis que jurarme que nunca revelaréis a nadie la receta!
Don Quijote. Un balsamo magico. Ci farà guarire all’istante. Ma mi dovete
giurare che non svelerete mai a nessuno la ricetta!
Sancho/Maritornes. ¡Lo juro!
Sancho/Maritornes. Lo giuro!
Ventero. ¡O… u… o!
Oste. O… u… o!
Don Quijote (sintiendo el dolor fuerte, se sienta). Este bálsamo se hace
sentado… así dice la regla.
Don Quijote (sentendo il dolore forte si siede). Questo balsamo si fa da
seduto… così dice la regola.
Sancho (se levanta a duras penas). ¿Qué os ocurre señor?
Sancho (si alza a stento). Cosa vi occorre signore?
Don Quijote. Una olla grande…
Don Quijote. Una pentola grossa…
Maritornes trae una olla. Sancho la ayuda.
Don Quijote. Echarle dos… no… cinco botellas de vino dulce.
La mujer llega con cinco botellas.
El Ventero intenta detenerla, pero no logra levantarse.
Maritornes porta una pentola. Sancho la aiuta.
Don Quijote. Versare due… no… cinque bottiglie di vino dolce.
La donna arriva con cinque bottiglie.
L’Oste cerca di fermarla, ma non riesce al alzarsi.
Maritornes. ¡Listo!
Maritornes. Fatto!
Don Quijote. Ponéis un puñado de ajo picado… sal… cinco cucharas…
¿Está todo?
Don Quijote. Mettici una manciata di aglio tritato… sale… cinque cucchiai…
C’è tutto?
23
Sancho/Maritornes. ¡Todo hecho!
Sancho/Maritornes. Fatto tutto!
Don Quijote. Una pizca de pimienta roja… vinagre… tres botellas de aceite
de lámparas y una cucharita de aceite de aceitunas. ¿Listo?
Don Quijote. Un pizzico di pepe rosso… aceto… tre bottiglie di olio da
lampade e un cucchiaino di olio d’oliva. Fatto?
Sancho/Maritornes. ¡Listo!
Sancho/Maritornes. Fatto!
Don Quijote. Ahora mezclad bien… Acercádmelo. (Apenas la olla está
cerca, extiende su brazo hacia arriba y farfulla unos hechizos.) Aquí está…
ya está preparado.
Don Quijote. Adesso mescolate bene… Avvicinatelo a me. (Appena la
pentola è vicina stende il braccio sopra e borbotta certi incantesimi.). Ecco…
è pronto.
Maritornes reparte el bálsamo en cuatros tazas.
Maritornes versa il balsamo in quattro tazze.
Don Quijote. Ahora podéis beber.
Todos toman una taza. El Ventero no quiere pero no logra a decirlo a su
mujer. Maritornes ayuda a su marido a beber el bálsamo.
Cuando el Ventero acaba de beber, sus ojos empiezan a lagrimear.
Se levanta de un salto y huye corriendo con toda su fuerza.
Sancho. ¡Milagro! ¡Hasta ha llorado por la felicidad!
Don Quijote. Adesso potete bere.
Tutti prendono una tazza. L’Oste non lo vuole ma non riesce a dirlo alla
moglie. Maritornes aiuta suo marito a bere il balsamo.
Quando l’Oste finisce di bere, i suoi occhi iniziano a lacrimare.
Si alza di scatto e corre via con quanta forza ha.
Sancho. Miracolo! Ha pure pianto dalla felicità.
La segunda que bebe es Maritornes. El efecto es el mismo.
Sancho y Don Quijote son los últimos a beber.
La seconda a bere è Maritornes. L’effetto è lo stesso.
Sancho e Don Quijote bevono per ultimi.
Sancho (feliz). Me encuentro de verdad mejor. (De repente siente fuertes
punzadas en la barriga.) Ohi-Ohi. ¿Qué castigo es este? (Se retorce del
dolor.) Maldito sea este bálsamo vuestro…
Sancho (felice). Mi sento proprio meglio. (All’improvviso sente delle forti
fitte alla pancia.) Ohi-Ohi. Che castigo è questo? (Si torce dal dolore.)
Maledetto sia questo vostro balsamo…
Sancho huye corriendo.
Sancho corre via.
Don Quijote. Yo en cambio me encuentro ya mucho mejor.
Sancho vuelve arrastrándose al suelo.
Don Quijote. Io invece mi sento già meglio.
Sancho ritorna strisciando per terra.
Sancho. Mi última hora ha llegado…
Sancho. È giunta la mia ultima ora…
Don Quijote. Yo creo, Sancho, que todo este mal te viene por no haber sido
nombrado caballero; porque, según mi opinión, este bálsamo no tiene que
hacer bien a los que no lo son.
Don Quijote. Io credo, Sancho, che tutto codesto male ti provenga dal non
essere armato cavaliere; perché, secondo me, questo balsamo non deve
giovare a coloro che tali non sono.
Sancho. Si vuestra señoría lo sabía, ¡maldito sea yo y toda mi raza!
Sancho. Se vossignoria sapeva questo, maledetto me e tutta la mia razza!
Sancho huye de nuevo corriendo.
Sancho corre di nuovo via.
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Don Quijote. O mi Dulcinea, ¡sóis vos que me protegéis de lo malo! Os echo
mucho de menos.
Don Quijote. O mia Dulcinea, siete voi che mi proteggete dal male! Mi
mancate così tanto.
Sancho vuelve a entrar. Esta vez vuelve como si no hubiera sucedido nada.
Sancho rientra. Questa volta entra come se niente fosse.
Sancho. Milagro. Me encuentro mejor ahora. El bálsamo sana a los
escuderos también, señor.
Sancho. Miracolo. Mi sento meglio adesso. Il balsamo guarisce anche gli
scudieri, signore.
Don Quijote. ¡Entonces vamos a partir de nuevo!
Don Quijote. Allora si riparte!
Cogen el caballo y el asno y se ponen de viaje.
Prendono il cavallo e l’asino e si mettono in viaggio.
ESCENA 4
SCENA 4
Madrugada.
Sancho y Don Quijote duermen debajo de un árbol.
Un hombre encapuchado roba el asno y desaparece.
Sancho se despierta. Se levanta todavía con cansancio y algo aturdido,
levanta la mano y sin mirar en la dirección de la mano palpa el aire,
buscando algo. Gira la cabeza hacia la mano.
Alba.
Sancho e Don Quijote dormono sotto un albero.
Un uomo incappucciato ruba l’asino e scompare.
Sancho si sveglia. Si alza ancora con fatica e un po’ stordito,
alza la mano e senza guardare nella direzione della mano palpa l’aria,
cercando qualcosa. Gira la testa verso la mano.
Sancho (grita desesperado, corre por todas partes). Oh, hijo de mi alma,
nacido en mi misma casa, solaz de mi hijos, alegría de mi mujer, envidia de
mis aldeanos, alivio de mis jadeos y… en conclusión, ¡mitad de mi sostén!
Sancho (grida disperato, corre a destra e a sinistra). Oh, figlio dell’anima mia,
nato nella mia stessa casa, sollazzo dei miei figli, gioia di mia moglie, invidia dei
miei paesani, sollievo dei miei affanni e… insomma, metà del mio sostegno!
Don Quijote (se despierta oyendo los gritos de Sancho). Sancho, ¿qué pasa?
Don Quijote (si sveglia sentendo le grida di Sancho). Sancho, cos’hai?
Sancho. ¡Mi burro, amo! ¡Ha desaparecido!
Sancho. Il mio asinello, padrone! È sparito!
Don Quijote. ¿Qué brujería es ésta?
Don Quijote. Che stregoneria è questa?
Sancho. Lo han robado. ¡Oh, burrito mío!
Sancho. Lo hanno rubato. Oh, asinello mio!
Don Quijote (se levanta, intenta confortarlo). Paciencia, Sancho. En mi casa
tengo cinco jumentos. Escribiré una carta a la señora Ama para que te dé el
más fuerte y veloz de mis asnos.
Don Quijote (si alza, cerca di confortarlo). Pazienza, Sancho. A casa ho
cinque asinelli. Scriverò una lettera alla signora Governante affinchè ti dia il
più forte e veloce dei mie asini.
Sancho (muy triste). Os lo agradezco mucho, señor. ¡Oh, burrito mío!
Sancho (molto triste). Vi sono molto grato, padrone. Oh, asinello mio!
Entra Sansón. Tiene un libro en la mano. Finge que no los
vee y sigue caminando.
Entra Sansón. Ha in mano un libro. Finge di non vederli
e continua il cammino.
25
Sancho (a Sansón). ¡Señor! ¡Señor! ¿Habéis visto acaso un ladrón con mi
burro?
Sancho (a Sansón). Signore! Signore! Avete visto per caso un ladro con il
mio asino?
Sansón (a Sancho). No señor, no he visto ning... ¡¿Sancho Panza?!
¿Vosotros?
Sansón (a Sancho). Nossignore, non ho visto nes… Sancho Panza?! Voi?
Sancho. Es un hechizo del mago Frestón, o aquí delante mía tengo a mi
paisano Sansón.
Sansón. Dios nos salve de los magos, ¡soy yo de verdad! Oh Sancho, os
estaba buscando.
Sancho. È un incantesimo del mago Frestone, oppure ho qui di fronte il mio
compaesano Sansón.
Sansón. Dio ci salvi dai maghi, sono proprio io! Oh Sancho, stavo cercando
proprio voi.
Don Quijote. ¿Por qué nos buscáis?
Don Quijote. Perché ci stavate cercando?
Sansón. Quiera vuestra grandeza permitirme besaros las manos, señor
Don Quijote de la Mancha. Vuestra fama ha llegado hasta Salamanca,
donde he estudiado, y he leído un libro titulado “El Fantasioso Hidalgo
Don Quijote de la Mancha, y su muy fiel escudero Sancho Panza”.
Sansón. Voglia la grandezza vostra permettermi di baciarvi le mani, signor
Don Quijote de la Mancha. La vostra fama è arrivata fino a Salamanca,
dove ho studiato, e ho letto un libro intitolato “Il Fantasioso Nobiluomo
Don Quijote de la Mancha, e il suo fedelissimo scudiero Sancho Panza”.
Sancho (asombrado). ¿Estoy yo también en el libro?
Sancho (stupito). Ci sono anche io nel libro?
Sansón. Y no sólo vos: está también la señora Dulcinea del Toboso, y todas
vuestras aventuras y… gloriosas victorias.
Sansón. E non solo: c’è pure la signora Dulcinea del Toboso, e tutte le vostre
avventure e… gloriose vittorie.
Don Quijote. Una de las cosas que dan mayor gusto a un hombre que
resalta por sus virtudes es ver, mientras vive, que su buena reputación,
además de difundida por los divulgadores, está en la boca de la gente. Pero
decidme, señor bachiller, ¿cuáles son, entre mis empresas, las que despiertan
mayor interés?
Don Quijote. Una delle cose che più fa piacere ad un uomo che spicca per
le sue virtù è vedere, mentre vive, che la sua buona reputazione, oltre che
diffusa dai banditori, è sulla bocca della gente. Ma ditemi, signor baccelliere,
quali sono, tra le mie imprese, quelle che destano maggiore interesse?
Sansón (con dificultad). En cuanto a esto… hay opiniones diferentes así
como diferentes gustos: algunos son por la aventura de los molinos de viento
que a vuestra señoría le parecieron gigantes; otros por la Dama de la carroza
que fue secuestrada… En fin, yo he vuelto a casa hace un día, y he visto
que todos os esperan. Se oyen sólo los cantos que hablan de vosotros, oh
caballero. Todos felices y orgullosos.
Sansón (in difficoltà). Quanto a questo… ci sono opinioni differenti come
differenti gusti: gli uni sono per l’avventura dei mulini a vento che a
vossignoria parvero giganti; altri per quella della Dama della carrozza che è
stata rapita… Infine, io sono tornato a casa da un giorno, e ho visto che tutti
vi aspettano. Si sentono solo i canti che parlano di voi, oh cavaliere. Tutti
felici e orgogliosi.
Sancho. Entonces, también mi mujer y mis hijos sabrán de nuestras
empresas.
Sancho. Anche mia moglie e i miei figli avranno saputo delle nostre imprese,
allora.
26
Sansón. Oh sì. Siempre tiene preparada la comida caliente para su famoso
marido. ¡Su sobrina y su Ama son las más felices! Han puesto en orden la
habitación y colocado en su sitio todos los libros de caballería… y en orden
alfabético.
Don Quijote. Sancho, ¿qué te parece, si volvemos a casa por un día?
Sancho (ya listo para partir). Salimos una noche y ahora regresamos por el
día… famosos.
Sansón. Oh sì. Ha sempre pronta la tavola calda per il suo famoso marito. La
sua nipote e la sua Governante sono le più felici! Hanno riordinato la sua
stanza e rimesso a posto tutti i libri di cavalleria… in ordine alfabetico.
Don Quijote. Sancho, che ne dici, se tornassimo a casa per un giorno?
Sancho (già pronto per partire). Siamo andati via di notte e adesso torniamo
a casa di giorno… famosi.
Tutti partono.
Todos parten.
SCENA 5
ESCENA 5
Casa de Don Quijote.
Don Quijote está en su cama. Está muy triste y parece cansado.
Antonia le dobla las mantas.
Antonia. ¡Ah, tío querido! Ahora no iréis más a ninguna parte, ¿verdad?
Tenéis una cama limpia y caliente. La comida, preparada con amor. Yo estoy
aquí y vuestros amigos y yo estaremos siempre a vuestro lado.
Casa di Don Quijote.
Don Quijote è nel letto. È molto triste e sembra stanco.
Antonia gli rimbocca le coperte.
Antonia. Ah, caro zio! Adesso non andrete più da nessuna parte, vero?
Avete un letto pulito e caldo. Il cibo, preparato con amore. Ci sono io ed i
vostri amici che vi staremo sempre vicino.
Don Quijote (con tranquilidad y certeza). ¡Me iré! Me tengo que ir,
¿entiendes?
Don Quijote (con tranquillità e certezza). Me ne andrò! Devo andare
capisci?
Don Quijote intenta levantarse pero Antonia lo detiene.
Don Quijote cerca di alzarsi ma Antonia lo ferma.
Antonia. ¡Tío!
Antonia. Zio!
Don Quijote. Tengo que hacerlo por la humanidad.
Don Quijote. Devo farlo per l’umanità.
Antonia. Escuchadme, tío. Los libros que leéis son fábulas, leyendas y
mentiras. La época de los caballeros andantes ha terminado hace mucho
tiempo. Todos están muertos.
Antonia. Ascoltatemi, zio. I libri che leggete sono favole, legende e
menzogne. L’epoca dei cavalieri erranti è finita da tanto tempo. Sono tutti
morti.
Don Quijote. En esta época, en aquella de ayer y en aquella de mañana,
siempre existirá el menesteroso que pide ayuda, y el afortunado que se tapa
las orejas para no oír. Y sólo nosotros, los verdaderos caballeros andantes…
Don Quijote. In quest’epoca, in quella di ieri e in quella di domani esisterà
sempre il bisognoso che grida aiuto, e il fortunato che si tappa le orecchie
per non sentire. E solo, noi, i veri cavalieri erranti…
27
Antonia. ¡Pero que caballeros! Sóis el único en todo el mundo, sólo no
podréis vencer el mal.
Antonia. Ma quali cavalieri! Siete l’unico in tutto il mondo. Da solo non
potrete sconfiggere il male.
Don Quijote. No importa. Yo continuaré luchando.
Don Quijote. Non importa. Io continuerò a combattere.
Antonia. Descansad, tío, estáis demasiado débil aún.
Antonia. Riposatevi zio, siete troppo debole ancora.
Antonia se va. Desde la ventana se oye la voz de un asno.
Don Quijote se levanta y va hacia la ventana donde aparece Sancho.
Antonia se ne va. Si sente dalla finestra un verso di un asino.
Don Quijote si alza e va alla finestra dove appare Sancho.
Don Quijote. Sancho, no puedo esperar más. Me volveré loco si no nos
marchamos ya.
Don Quijote. Sancho, non posso più aspettare. Impazzirò se non
partiamo.
Sancho. Yo también, amo. Desde que hemos vuelto a casa, me aburro y echo
mucho de menos nuestras aventuras.
Sancho. Anche io signore. Da quando siamo tornati a casa, mi annoio e mi
mancano le nostre avventure.
Don Quijote. No sé Sancho si es un hechizo o si es mi conciencia, pero
todas las noches oigo a los menesterosos que piden mi ayuda. (Bisbisea.) Al
amanecer Sancho, pasa como si fuera una casualidad delante de mi cancela.
Los víveres los tengo aquí. (Saca un saco de debajo de la cama.)
Don Quijote. Non so Sancho se è un incantesimo o è la mia coscienza, ma
tutte le notti sento i bisognosi che chiedono il mio aiuto. (Bisbiglia.) All’alba
Sancho, passa come se fosse per caso davanti al mio cancello. Le provviste le
tengo qui. (Prende un sacco da sotto il letto.)
Sancho (feliz). Sí señor.
Sancho (felice). Sissignore.
ESCENA 6
SCENA 6
Habitación de Don Quijote. Día. Antonia y Sansón entran en la habitación.
Stanza di Don Quijote. Giorno. Antonia e Sansón entrano nella stanza.
Antonia. Oh, no. Se ha ido. Se ha ido otra vez.
Antonia. Oh, no. Se né andato. Se né andato di nuovo.
Sansón. No perdáis el juicio, Antonia. Lo seguiré y lo haré volver a casa,
y esta vez para siempre. Si no lo logro, seré yo él que no vuelva. ¡Adiós,
Antonia!
Sansón. Non perdete la testa, Antonia. Lo seguirò e lo farò tornare a casa,
e questa volta per sempre. Se non mi riuscirà, sarò io a non tornare mai più.
Addio, Antonia!
Antonia. Sansón, pero ¿decidme lo que tenéis pensado?
Antonia. Sansón, ditemi cosa avete in mente?
Sansón, sin contestar sale de la habitación.
Sansón, senza rispondere esce dalla stanza.
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ACTO III
ATTO III
ESCENA 1
SCENA 1
Día. Salón en el palacio ducal. Duque, Duquesa.
El Duque y la Duquesa sentados en sus tronos.
Giorno. Sala nel palazzo ducale. Duca, Duchessa.
Il Duca e la Duchessa seduti sui troni.
Duque. Cuánto me aburro.
Duca. Quanto mi annoio.
Duquesa. He sabido que al castillo está a punto de llegar un huésped: el
loco, pero valiente caballero, que está convencido de que en el mundo aún
hay justicia y bondad. Se hace llamar Don Quijote de la Mancha.
Duchessa. Ho saputo che al castello sta per giungere un ospite: il folle, ma
coraggioso cavaliere che è convinto che nel mondo ci siano ancora giustizia
e bontà. Si fa chiamare Don Quijote de la Mancha.
Duque. Ya he oído este nombre. Don Quijote de la Mancha, el mismo que
ha prometido a su escudero una isla para gobernar. (Ríe.) Con su llegada,
pasaremos unos días divertidos. Se me está ocurriendo una buena idea… jejeje.
Duca. Ho già sentito questo nome. Don Quijote de la Mancha, lo stesso che
ha promesso al suo scudiero un’isola da governare. (Ride.) Con il suo arrivo,
ci sarà di sicuro da divertirci. Mi sta venendo una buona idea… hehehe.
Duquesa. Sólo espero que no se espante al entrar en este palacio.
Duchessa. Spero solo che entrando in questo palazzo non si spaventi.
Voz del Mayordomo. Don Quijote de la Mancha y su escudero Sancho
Panza.
Voce del Maggiordomo. Don Quijote de la Mancha e il suo scudiero Sancho
Panza.
Don Quijote y Sancho entran en la sala.
Don Quijote e Sancho entrano nella sala.
Duque. ¡Sea bienvenido a nuestra casa, caballero Don Quijote!
Don Quijote hace una reverencia,
Sancho un poco aturdido repite después de su amo.
Duca. Benvenuto in casa nostra cavaliere Don Quijote!
Don Quijote fa un inchino,
Sancho un po’ stordito ripete dopo il suo padrone.
Duquesa (a Sancho). ¿Hay algo que os turba? ¿Puedo ayudaros?
Duchessa (a Sancho). C’è qualcosa che vi turba? Vi posso aiutare?
Sancho. Sí, Vuestra Merced, cerca de la cancela se ha quedado mi asno.
Mandad que lo lleven a la escudería.
Sancho. Sì Vostra Grazia, là vicino al cancello è rimasto il mio asino. Date
ordini di portarlo in scuderia.
Don Quijote (a Sancho en voz baja). Sancho, ¡te corto la cabeza!
Don Quijote (a Sancho sottovoce). Sancho, ti mozzo la testa!
Sancho. Señor, no me fío. ¿Y si me lo roban otra vez?
Sancho. Signor padrone, non mi fido. E se me lo rubano un’altra volta?
29
Duque. Lo llevaré yo mismo en persona a la caballeriza, señor Sancho.
Duca. Lo porterò io personalmente nella stalla, signor Sancho.
Sancho. ¿Vuestra excelencia? No, señor, mi burro es un animal temeroso.
Puede daros una coz en el…
Sancho. Vostra Eccellenza? No signore, il mio asino è una bestia ombrosa. Vi
può dare un calcio nel…
Don Quijote. Sancho, ¡mide el lenguaje!
Don Quijote. Sancho, modera il linguaggio!
Duque. Si os importa tanto, mi mayordomo os acompañará a la escudería. Pero
prometedme que volveréis aquí en seguida. Vuestra ingenuidad me gusta.
Duca. Se ci tenete tanto, il mio maggiordomo vi accompagnerà alla scuderia.
Promettetemi, però che ritornerete subito qui. La vostra ingenuità mi piace.
Sancho hace una reverencia dos veces y se va.
Sancho si inchina un paio di volte e se ne va.
Duquesa. Vuestras valerosas batallas con los gigantes os habrán cansado
enormente.
Duchessa. Le vostre valorose battaglie con i giganti vi avranno stancato
enormemente.
Don Quijote. No, Vuestra Merced. Es más cansado estar sentado y no hacer nada,
cuando las calles de España están llenas de pobres y las aldeas vacías. Descanso
sólo cuando tengo la espada en mano y peleo para salvar a los necesitados.
Don Quijote. No, Vostra Grazia. È più stancante essere seduti e non fare
niente, quando le strade di Spagna sono pieni di poveri e i villaggi vuoti. Mi
riposo solo quando ho la spada in mano e combatto per salvare i bisognosi.
Duque. ¿Y cuántos necesitados habéis salvado hasta ahora?
Duca. E quanti bisognosi avete salvato fin ora?
Don Quijote. Ninguno, desafortunadamente, Vuestra Merced. Pero, Dios
sabe que he puesto todo de mí mismo.
Don Quijote. Nessuno, purtroppo, Vostra Grazia. Ma, Dio sa, che ho messo
tutto me stesso.
Duque (a la Duquesa). Pues no parece tan loco, como dicen... Vamos a ver…
¿Y vos, señor Don Quijote, cómo os habéis creído que sois un caballero
andante que vence a los gigantes? ¿O es que pensías acabad con la pobreza
haciendo reir a la gente?
Duca (alla Duchessa). Eppure non sembra tanto pazzo, come dicono…
Vediamo… E voi, signor Don Quijote, come avete creduto di essere un
cavaliere errante che vince i giganti? O pensate di sconfiggere la povertà
facendo ridere la gente?
Duquesa. Pero, Duque, por favor, no seáis descortés con nuestro huésped.
Duchessa. Ma Duca, per favore, non siate scortese con il nostro ospite.
Don Quijote. Tranquila, señora, yo le explicaré. Es difícil saber qué sucede
a vuestro alrededor si no salís de palacio. Yo no he hecho mal a nadie, sólo
avanzo por el camino de la caballería pelando contra gigantes para vengar a
los débiles. Desprecio los bienes terrenales, pero no el honor. ¿Me condenáis
por esto, vuestra señoría?
Don Quijote. Tranquilla, signora, lo spiegherò. E’ difficile sapere ciò che
succede intorno a voi se non uscite da palazzo. Io non ho fatto del male a
nessuno, procedo solamente nel cammino della cavalleria lottando contro i
giganti per vendicare i deboli. Disprezzo i beni terreni, ma non l’onore. Mi
condannate per questo, vostra signoria?
Duque. Mmm, no señor, y aprecio vuestra sinceridad.
Duca. Mmm, no signore, e apprezzo la vostra sincerità.
30
La Duquesa, cambiando de tema.
La Duchessa, cambiando discorso.
Duquesa. He oído que estáis enamorado de cierta Dulcinea del Toboso.
Pero estoy segura de que no hay ninguna Dulcinea en el Toboso. Me
pregunto si ¿existe de verdad?
Duchessa. Ho sentito che siete innamorato di una certa Dulcinea del
Toboso. Ma sono sicura che non c’è nessuna Dulcinea in Toboso. Mi chiedo
se esiste veramente?
Don Quijote. Ella está bajo un fuerte hechizo, y sólo puedo verla yo.
Don Quijote. Lei è sotto un forte incantesimo. La posso vedere solo io.
Sancho vuelve a entrar.
Sancho rientra.
Duque. Sancho acercaos. He oído decir que queréis llegar a ser Gobernador.
Duca. Sancho avvicinatevi. Ho sentito dire che volete diventare Governatore?
Sancho. ¿Pero cómo lo habéis sabido? Sí, me gustaría mucho, Vuestra Merced.
Sancho. Ma come lo avete saputo? Sì, lo vorrei tanto, Vostra Grazia.
Duque (se levanta). Declaro conceder al escudero Sancho Panza el gobierno
de la ínsula Barattaria!
Duca (si alza). Dichiaro di concedere allo scudiero Sancho Panza il governo
dell’isola Barattaria!
Don Quijote. ¡Vuestro gesto me entusiasma, Duque!
Don Quijote. Il vostro gesto mi entusiasma, Duca!
Duquesa. Id Sancho a vuestra ínsula, donde os esperan con mucho
entusiasmo.
Duchessa. Andate Sancho nella vostra isola, dove siete atteso con grande
desiderio.
Don Quijote. Vuestra Merced yo tengo que proseguir mi camino, pero antes
si me lo permite, querría dar unos consejos a mi escudero.
Don Quijote. Vostra Grazia io devo proseguire il mio cammino, ma prima se
mi consente vorrei dare al mio scudiero alcuni consigli.
Duque (divertido). Por supuesto. ¡Es una lástima que tengáis que
abandonarnos tan pronto! Os dejamos a solas.
Duca (divertito). Certamente. Peccato che dobbiate abbandonarci così
presto! Vi lasciamo soli.
El Duque y la Duquesa salen.
Il Duca e la Duchessa escono.
Don Quijote. Escúchame con atención, Sancho. Tú has obtenido sin
cansancio lo que otros conquistan sólo al precio de esfuerzos desmesurados
y no siempre inocentes. No creas pues que mereces el título. No te infles
como una rana. Siente orgullo de ser un labrador, porque un hombre pobre
pero honesto, es más valioso que un hombre encumbrado pero truhán.
Busca siempre la verdad, sin cansarte jamás. Escucha las lágrimas de un
pobre más que las promesas de un rico. Y no olvides jamás la compasión.
Don Quijote. Ascoltami con attenzione, Sancho. Tu hai ottenuto senza
fatica quanto altri conquistano solo al prezzo di sforzi immani e non sempre
innocenti. Non ti credere dunque meritevole del titolo. Non ti gonfiare come
una rana. Sii orgoglioso di essere un semplice contadino, perché un uomo
povero ma onesto è più prezioso di un uomo altolocato ma furfante. Cerca
sempre la verità, senza stancarti mai. Ascolta le lacrime d’un povero più che
le promesse d’un ricco. E non dimenticare mai la compassione.
Sancho. Os he comprendido.
Sancho. Vi ho capito.
31
Don Quijote. Fija tu mirada en mis ojos. Te creo. Eh bien, digámonos adiós.
No nos veremos nunca más. Nuestros caminos aquí se separan. Yo tengo que
continuar con mi deber.
Don Quijote. Guardami negli occhi. Ti credo. Ebbene, diciamoci addio. Non
ci rivedremo più. Le nostre strade si dividono qui. Io devo continuare il mio
dovere.
Sancho. Eh, señor…
Sancho. Eh, signore…
Don Quijote. ¿Por qué suspiras?
Don Quijote. Perché sospiri?
Sancho. Yo me habría quedado con vosotros pero comprendéis…
Sancho. Io sarei rimasto con voi, ma capite…
Don Quijote. No, no, lo comprendo muy bien.
Don Quijote. No, no, lo capisco bene.
Sancho. Poned atención a la cabeza, señor. No descubridla nunca en la
batalla. Tenéis una cabeza llena de pensamientos inteligentes. (Abraza al
amo.) Yo os echaré mucho de menos.
Sancho. Fatte attenzione alla testa, signore. Non la scoprite mai nella
battaglia. Voi avete una testa piena di pensieri intelligenti. (Abbraccia il
padrone.) Mi mancherete molto.
Don Quijote. ¡Adiós, vete!
Don Quijote. Addio, va’!
Toque de trompeta.
Squillo di tromba.
ESCENA 2
SCENA 2
Sancho está sentado en una silla muy grande vestido muy exagerado.
Espera empezar sus trabajos de Gobernador.
Sancho è seduto su una sedia grande vestito molto esagerato.
Aspetta di iniziare i suoi lavori come Governatore.
Sancho. ¡Qué entren los citados al juicio!
Entra una mujer, seguida por un Labrador.
Entran en escena una Sastra y un Labrador, que llegan discutiendo desde
fuera y buscando al señor Gobernador.
Sancho. Che entrino i citati in giudizio!
Entra una donna, seguita da un Contadino.
Entrano in scena una Sarta e un Contadino, che arrivano discutendo
da fuori e cercando il signor Governatore.
Sastra. ¿Dónde está el señor Gobernador?
Sarta. Dov’è il signor Governatore?
Labrador. Esto lo digo yo, ¿Dónde está?
Contadino. Questo lo dico io, dove sta?
Sastra/Labrador. ¿Dónde está?
Sarta/Contadino. Dov’è?
Sancho. Aquí estoy, ¿No véis aquí mi vara de Gobernador?
Sancho. Sono qui, non vedete il mio bastone di Governatore?
32
Sastra. ¡Permitidme besar esas manos justicieras!
Sarta. Lasciatemi baciare quelle mani della giustizia!
Labrador. ¡Y a mí las manos y los pies!
Contadino. E a me le mani e i piedi!
Sastra. ¡Pues a mí los pies y las rodillas y...!
Sarta. E allora a me i piedi e le ginocchia e…!
Sancho. ¡Calma! ¡Ni manos ni pies ni besos! ¡De pié! ¡Vamos al grano y
contadme lo que ocurre!
Sancho. Calma! Né mani né piedi né baci! In piedi! Andiamo al sodo e
raccontatemi quello che succede.
Labrador. Pues mire vueseñoría…
Contadino. Dunque vede, vossignoria...
Sastra. ¡Justicia contra ese acusador embustero!
Sarta. Giustizia contro quell’accusatore bugiardo!
Labrador. ¿Embustero yo? ¡Justicia contra esa sastrecilla ladrona!
Contadino. Bugiardo io? Giustizia contro quella sartina ladrona!
Sastra. ¿Ladrona yo? ¡Embustero! ¡Sin vergüenza!
Sarta. Ladrona io? Bugiardo! Senza vergogna!
Labrador. ¿Cómo? ¡Ladrona! ¡Sastra de poca monta!
Contadino. Come? Ladrona! Sarta di poco valore!
El ambiente se enardece y antes de que lleguen a las manos interviene Sancho.
Sancho. Calmaos y que hable uno solo.
La Sastra y el Labrador se miran y este último empieza hablar.
L’ambiente si è scaldato e prima che vengano alle mani interviene Sancho.
Sancho. Calmatevi e che parli uno solo.
La Sarta e il Contadino si guardano e quest’ultimo inizia a parlare.
Labrador. Pues mire vueseñoría... (Lo interrumpe la Sastra.)
Contadino. Dunque vede vossignoria... (Lo interrompe la Sarta.)
Sastra. Yo soy la acusada.
Sarta. Io sono quella accusata.
Sancho. Bien, entonces si vos sois la acusada, pasad a este lado, y vosotros
quedaos en el otro. (Los ha hecho cambiar de sitio y al cruzarse vuelven
a insultarse armando un cirio.) ¡Silencio! ¡Qué hable antes la acusada y
después el acusador!
Sancho. Bene, allora se voi siete l’accusata, mettetevi da questa parte, e
voi rimanete da quest’altra. (Li ha fatti cambiare di lato, e nell’incrociarsi
tornano a insultarsi provocando un putiferio.) Silenzio! Che parli prima
l’accusata e dopo l’accusatore!
Sastra. Pues la cuestión, señor Gobernador, es que estando ayer en mi
tienda llegó este Labrador, me entregó un pedacito de paño y me preguntó
si tendría suficiente para hacer una caperuza. Yo, mirando bien el paño,
díjele que sí. Entonces él me volvió a preguntar si habría bastante para
hacer dos caperuzas en lugar de una sola. Yo le contesté que sí, porque nadie
había hablado del tamaño de las caperuzas. Entonces el muy puerco...
Sarta. Bene, il nocciolo della questione, signor Governatore, è che mentre ieri
ero nel mio negozio giunse questo Contadino, mi consegnò un pezzetto di
panno e mi chiese se fosse abbastanza per farci una mantella. Io, guardando
bene il panno, gli dissi di sì. Allora lui mi chiese di nuovo se ce ne fosse
abbastanza per fare due mantelle invece di una sola. Io gli risposi di sì perché
nessuno aveva parlato della grandezza delle mantelle. Ma il gran porco...
33
Labrador. ¿Cómo? ¿Cómo me has llamado?
Contadino. Come? Come mi hai chiamato?
Sancho. Nada, nada, es que no hemos oído bien. ¿Podría repetir?
Sancho. Niente, niente, è che non abbiamo sentito bene. Potrebbe ripetere?
Sastra. Que ese gran La-bra-dor me volvió a preguntar si se podrían hacer
tres caperuzas con aquel paño. Y yo le contesté que sí, que también se
podrían hacer tres. Pero no quedó satisfecho y volvió a pedir otras tantas
hasta llegar a cinco. Ahora le entrego sus cinco caperuzas hechas con el paño
que me dio, y no sólo no quiere pagarme, sino que pretende también que le
devuelva el paño. Y ésto es todo.
Sarta. Che quel gran Con-ta-di-no mi chiese di nuovo se di quel panno ne
potevano uscire tre mantelle. E io gli risposi di sì, che se ne potevano fare
anche tre. Ma non rimase contento e tornò a chiedermene altre fino ad
arrivare a cinque. Ora gli consegno le sue cinque mantelle fatte con il panno
che mi diede, e non solo non vuole pagarmi, ma pretende anche che gli
restituisca il panno. E questo è tutto.
Sancho. ¿Has terminado?
Sancho. Hai finito?
Sastra. Sí señor.
Sarta. Sì signore.
Sancho (resoplando y dirigiéndose ahora al Labrador). ¿Es así, hermano?
Sancho (sbuffando e rivolgendosi ora al Contadino). È così, fratello?
Labrador. Sí así es.
Contadino. Sì è così.
Sancho. ¿Es verdad que vos le ordenasteis hacer cinco caperuzas?
Sancho. È vero che le ordinaste di fare cinque mantelle?
Labrador. Verdad.
Contadino. Vero.
Sancho. ¿Y es verdad que ella las ha hecho con el paño que vos le
entregasteis?
Sancho. Ed è vero che ella li fece con il panno che le consegnaste voi?
Labrador. También es verdad. Pero la cuestión es que ella no me dijo nada
del tamaño. Y sabe su señoría, ¿qué hizo? ¡Muestra, muestra las cinco
caperuzas a la Justicia!
Sastra (sacando las caperuzas con cada dedo de su mano). Aquí están las
cinco caperuzas, una por una. Una, dos, tres, cuatro y cinco. Y juro por Dios
que no me sobró nada del paño que me dio.
Contadino. Anche questo è vero. Ma il fatto è che ella non mi disse nulla
sulla grandezza. E sa, sua signoria, che cosa fece? Mostra, mostra le cinque
mantelle alla Giustizia!
Sarta (tirando fuori le mantelle con ogni dito della mano). Qui ci sono le
cinque mantelle, una per una. Una, due, tre, quattro e cinque. E giuro su Dio
che non mi avanzò nulla del panno che mi diede.
Labrador. Pero decidme, señor. ¿Dónde pongo las caperuzas a mis hijos?
Ah, qué disgusto, si viviera mi mujer buena paliza te daba…
Contadino. Ma mi dica, signore. Dove le metto le mantelle ai miei figli? Ah,
che disgusto, se fosse stata in vita mia moglie ti avrebbe dato tante buone
bastonate…
Sastra. ¡Esto te pasa por querer pasarte de listo!
Sarta. Questo hai per voler fare il furbo!
Labrador. ¡Ladrona! ¡Cara dura!
Contadino. Ladrona! Faccia tosta!
34
Sastra. ¡Sinvergüenza! ¡Aprovechado!
Sarta. Svergognato! Approfittatore!
Sancho. ¡Ya basta! La cuestión está bien clara y aquí no hay más leyes que
las de mi inteligencia. Silencio y quedaos en vuestros sitios, que voy a dictar
sentencia. Ninguno de los dos tiene razón.
Sancho. Ora basta! La questione è ben chiara e qui non servono più leggi
oltre quelle della mia intelligenza. Silenzio e state ai vostri posti, che sto per
emettere la sentenza. Nessuno dei due ha ragione.
Sastra/Labrador. ¿Qué?
Sarta/Contadino. Cosa?
Sancho. Porque los dos habéis obrado de mala fe. Por lo tanto, que el
Labrador pierda el paño. (Se ríe la Sastra.) Y que la Sastra pierda el sueldo
por su trabajo. Quédense aquí las caperuzas para enseñanza del pueblo. Y
fuera los dos de aquí, que los Gobiernos no se han creado para perder el
tiempo con pleitos insignificantes de truhanes y maliciosos. (Los dos citados
en juicio no contentos con la sentencia se quedan en la sala, desencadenando
la furia de Sancho.) He dicho ¡fuera de aquí!
Sancho. Perché entrambi avete agito in mala fede. Pertanto, che il
Contadino perda il panno. (La Sarta ride.) E che la Sarta perda il suo
compenso per il lavoro. E le mantelle che rimangano qui a monito del
popolo. E fuori di qui tutti e due, che i Governi non sono creati per perdere
tempo con piccole cause di imbroglioni e maliziosi. (I due citati in giudizio
non contenti della sentenza rimangono nella sala, scatenando la rabbia di
Sancho.) Ho detto fuori di qua!
La Sastra y el Labrador salen espantados aunque siguen murmurando y
quejándose de la resolución de Sancho.
La Sarta e il Contadino escono impauriti anche se continuano a mormorare e
lamentandosi della risoluzione di Sancho.
Sancho (a solas). Soy Gobernador, pero no como y no duermo desde
hace dos días. Mi querido Don Quijote, cómo quisiera compartir mis
pensamientos con vos... Tengo que estar todo el día dictando sentencias para
que unos se vayan contentos y los otros me quieran tirar al río. Yo no he
nacido para ser Gobernador, en mi mano cabe mejor una hoz que el cetro
del Gobernador. Así que, denme algo de pan y queso y un poco de vino, que
yo comeré por el camino, mejor que en palacio entre cortinas y manteles. Yo
soy el fiel escudero del más valeroso caballero andante del mundo. (Grita.)
¡Traedme mi burro! ¡Amo, ya voy de camino!
Sancho (da solo). Sono un Governatore, ma non mangio e non dormo da
due giorni. Mio caro Don Quijote, come vorrei condividere con voi i miei
pensieri… Devo stare tutto il giorno a emettere sentenze perché gli uni se
ne vadano contenti e gli altri vogliano gettarmi nel fiume. Io non sono nato
per essere Governatore, nella mia mano ci sta meglio una falce che lo scettro
del Governatore. Quindi datemi un po’ di pane e formaggio e del vino,
che mangerò lungo il cammino, sarà meglio che nel palazzo circondato da
tendaggi e tovaglie. Io sono il fedelissimo scudiero del più valoroso cavaliere
errante del mondo. (Grida.) Portatemi il mio asino! Padrone, sto arrivando!
Sancho deja la vara de Gobernador y se pone en camino.
Sancho lascia il bastone di Governatore e si incammina.
ESCENA 3
SCENA 3
Noche. Calle. Sansón, el Barbero.
El Barbero ayuda a Sansón a ponerse la armadura.
Sera. Strada. Sansón, il Barbiere.
Il Barbiere aiuta Sansón a mettersi l’armatura.
Sansón (muy fastidiado). Prefiero estudiar otras cuatro licenciaturas antes
que ponerme este traje de... carnaval... y pesa un quintal.
Sansón (molto scocciato). Preferisco prendere altre quattro lauree piuttosto
che indossare questo costume da… carnevale… e poi pesa un quintale.
35
Barbero (se para). Lo siento señor bachiller, pero es la única armadura que
he encontrado. Me ha costado mucho, y no me refiero sólo al dinero, sino
también mi reputación.
Barbiere (si ferma). Mi dispiace signor baccelliere, ma è l’unica armatura
che ho trovato. Mi è costata anche tanto, e non mi riferisco soltanto al
denaro ma anche la mia reputazione.
Sansón. ¿Reputación?
Sansón. Reputazione?
Barbero. Todos saben que llevo tres días buscando, como un loco, una
armadura de caballero. Y ahora todos se burlan de mí.
Barbiere. Tutti sanno che da tre giorni sto cercando, come un matto,
un’armatura cavalleresca. E ora tutti ridono di me.
Sansón (espantado). Menos mal que estamos lejos de la Mancha, porque a
mí me importa mucho mi reputación ¡Soy bachiller!
Sansón (spaventato). Meno male che siamo lontani da la Mancha, perché io
tengo molto alla mia reputazione. Sono un baccelliere!
Barbero (sigue poniéndole la armadura). ¿Y ahora que pensáis hacer?
Barbiere (continua a mettergli l’armatura). E adesso che intendete fare?
Sansón. Conseguir que Don Quijote regrese a casa para siempre. Me
recordarán como Sansón: el gran sanador del hombre más loco del mundo.
Sansón. Ottenere che Don Quijote torni per sempre a casa sua. Sarò
ricordato come Sansón: il grande guaritore dell’uomo più pazzo del mondo.
Barbero. Estoy seguro de que un hombre instruído como usted tendrá éxito.
Pero no puedo negar que lo siento un poco. Me gustaría que Don Quijote
no pudiera sanarse nunca, porque cada aventura suya puede convertir en
alegría hasta la misma melancolía.
Barbiere. Sono sicuro che un uomo istruito come voi ci riuscirà. Ma non
posso negare che un po’ mi dispiace. Vorrei che Don Quijote non potesse
mai guarire, perché ogni sua avventura può trasformare in allegria la
malinconia stessa.
Sansón. Creo que a la gente le bastará con lo que ha hecho hasta ahora.
Don Quijote terminará mañana su viaje. Palabra de Sansón Carrasco: el
científico, filósofo, doctor y abogado.
Sansón. Penso che alla gente basterà quello che ha fatto finora. Don Quijote
finirà domani il suo viaggio. Parola di Sansón Carrasco: lo scienziato,
filosofo, dottore ed avvocato.
Barbero (suspira). ¿Ya ha encontrado un nombre para usted?
Barbiere (sospira). Avete già trovato un nome per voi?
Sansón (un poco perdido). ¿Nombre? ¡Oh, no lo había pensado! Me hace
falta un nombre…
Sansón (un po’ perso). Nome? Oh, non ci avevo pensato! Mi serve un
nome…
Barbero. …El caballero del…
Barbiere. …Il cavaliere del…
Sansón. …El caballero de la Gran Sabiduría! ¡No… no… el caballero Gran
Loado! ¡No… no… el caballero Loado y Sabio! He aquí… ¿qué me decís,
señor Barbero?
Sansón. …Il cavaliere della Grande Saggezza! No… no… il cavaliere Gran
Lodato! No… no… il cavaliere Lodato e Saggio! Ecco… che mi dite, signor
Barbiere?
Barbero (mira a la luna). El Caballero de la Blanca Luna…
Barbiere (guarda la luna). Il Cavaliere della Bianca Luna…
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Sansón (un poco decepcionado). Sí, puede ser. Llegó la hora de
encaminarme. Volved a casa y no decid nada a nadie.
Sansón (un po’ deluso). Sì, può andare. È ora di avviarmi. Tornate a casa e
non dite niente a nessuno.
Barbero. Por supuesto, me callaré y no diré nada. Que tengáis suerte, señor
caballero... oh no, quería decir bachiller.
Barbiere. Oh, certamente, tacerò e non dirò nulla. Buona fortuna, signor
cavaliere… oh no, volevo dire baccelliere.
Sansón. No necesito la suerte. ¡Hasta mañana!
Sansón. La fortuna non mi servirà. A domani!
ESCENA 4
SCENA 4
La calle.
Sancho y Don Quijote caminan juntos como antes. Sancho cuenta a su amo
cómo le ha ido en la ínsula. Gestícula mucho. Don Quijote lo escucha con
paciencia y sonríe. Sansón, disfrazado de caballero aparece ante ellos.
La strada.
Sancho e Don Quijote camminano insieme come prima. Sancho racconta al
suo padrone com’è andata sull’isola. Gesticola molto. Don Quijote lo ascolta
con pazienza e sorride. Sansón, vestito da cavaliere appare di fronte a loro.
Sansón. Insigne y alabado caballero Don Quijote de la Mancha, yo soy el
Caballero de la Blanca Luna, de quien seguramente habréis oído contar
hazañas y aventuras…
Sansón. Insigne e lodato cavaliere Don Quijote de la Mancha, io sono il
Cavaliere della Bianca Luna, del quale sicuramente avrai udito raccontare
gesta e avventure…
Don Quijote. No, Caballero de la Blanca Luna, vuestras hazañas, hasta
ahora, no han llegado a mis oídos.
Don Quijote. No, Cavaliere della Bianca Luna, le vostre gesta, per ora, non
sono giunte alle mie orecchie.
Sansón. No importa. Porque vengo a obligaros a admitir que mi dama,
cualquiera que sea, es más hermosa que vuestra Dulcinea del Toboso.
Sansón. Non importa. Perché vengo a costringervi ad ammettere che la mia
dama, qualunque nome abbia, è più bella della vostra Dulcinea del Toboso.
Don Quijote. Juraría que jamás habéis visto a mi ilustre Dulcinea; pues no
existe belleza en el mundo que pueda compararse a la suya.
Don Quijote. Giurerei che non avete mai visto la mia illustre Dulcinea,
poiché non esiste bellezza al mondo che si possa paragonare alla sua.
Sansón. Si esto es lo que decís, tendréis que luchar conmigo. Quien pierda,
deberá obedecer las órdenes del vencedor. ¿Aceptáis?
Sansón. Se questo è ciò che dite, dovrete combattere con me. Colui che
perderà dovrà obbedire agli ordini del vincitore. Accettate?
Don Quijote. Acepto vuestro desafío. Elegid la parte del campo que queráis,
y a quien Dios se la diere, San Pedro se la bendiga.
Don Quijote. Accetto la vostra sfida. Scegliete la parte del campo che volete,
e a chi Dio la da, San Pietro la benedica.
Comienza la pelea, donde es notable a ventaja del Caballero de la Blanca Luna.
Don Quijote es vencido y Sancho grita piedad.
Inizia la lotta, in cui è noto il vantaggio del Cavaliere della Bianca Luna.
Don Quijote è sconfitto e Sancho grida pietà.
Sancho. ¡Piedad, piedad, señor Caballero de la Blanca Luna!
Sancho. Pietà, pietà, signor Cavaliere della Bianca Luna!
37
Sansón (con la espada en el cuello de Don Quijote). Rendíos, caballero de
la Triste Figura, ¡Vencido sois! Repetid conmigo: sí, Caballero de la Blanca
Luna, vuestra dama es más hermosa que Dulcinea.
Sansón (con la spada sul collo di Don Quijote). Arrendetevi, cavaliere dalla
Triste Figura, siete vinto! Ripetete con me: sì, Cavaliere della Bianca Luna,
la vostra dama è più bella di Dulcinea.
Don Quijote. Sí, vuestra dama... No, no puedo, he sido vencido, pero
Dulcinea del Toboso es la mujer más hermosa del mundo… (Se fija en sus
ojos.) ¡Vuestros ojos! Vuestros ojos son tan crueles y fríos, que de repente
me parece perder la imagen de mi amada. ¡Dulcinea no puedo veros! ¿Qué
me pasa? Oh, matadme, no tengo miedo a morir.
Don Quijote. Sì, la vostra dama… No, non posso. Sono vinto, ma Dulcinea
del Toboso è la donna più bella del mondo… (Guarda dritto negli occhi.) I
vostri occhi! I vostri occhi sono così crudeli e freddi, che di colpo mi sembra
di perdere l’immagine della mia amata. Dulcinea non riesco a vedervi! Cosa
mi succede? Oh, uccidetemi , non ho paura di morire.
El Caballero de la Blanca Luna sigue amenazante.
Il Cavaliere della Bianca Luna continua minaccioso.
Sancho. ¡Piedad, señor, piedad! ¡Señor Don Quijote! Admitidlo, os lo ruego.
Sancho. Pietà, signore, pietà! Signor Don Quijote! Ammettete vi supplico.
Sansón. Dulcinea no existe. Mi Dama en cambio está viva, y seguramente
es más hermosa que la vuestra. Puesto que habéis sido vencido deberéis
cumplir con mi deseo. Repetid conmigo: Yo Don Quijote de la Mancha estoy
dispuesto a colgar las armas y retirarme para siempre en mi casa, y a no
llevar a cabo otras hazañas.
Sansón. Dulcinea non esiste. La mia Dama invece è viva, e dunque di sicuro
è più bella della vostra. Dato che siete stato sconfitto, dovrete esaudire
il mio desiderio. Ripetete con me: io Don Quijote de la Mancha sono
disposto ad appendere le armi e a ritirarmi per sempre nella mia casa, a non
compiere altre gesta.
Don Quijote (en el suelo y todavía con el arma, amenazante). Un corazón de
piedra…
Don Quijote (da terra e ancora con l’arma, minaccioso). Un cuore di
pietra…
Sansón. ¡Jurad, mi paciencia tiene un límite!
Sansón. Giurate, la mia pazienza ha un limite!
Don Quijote. Lo… juro… habéis ganado…
Don Quijote. Lo… giuro… avete vinto…
Sansón envaina la espada.
Sansón rimette la spada nel fodero.
ESCENA 5
SCENA 5
Patio de la casa de Don Quijote. Puesta de sol.
Don Quijote entra todo encorvado. Su armadura está apoyada en Rocinante.
Cortile della casa di Don Quijote. Tramonto.
Don Quijote entra tutto curvo. La sua armatura è appoggiata su Ronzinante.
Sancho. ¡Señor, señor! ¡He aquí nuestra tierra! Abre bien los ojos, patria
deseada, y mira que vuelve a tí tu hijo Sancho Panza, no cargado de gloria,
sino rico de esperanza. (Grita.) ¡Señora sobrina! ¡Señora Ama! Hemos
vuelto… ¡para siempre! ¿Señor Don Quijote por qué no entra en casa?
¿Qué mira?
Sancho. Signore, signore! Eccola la nostra terra! Apri bene gli occhi, patria
desiderata, e guarda che ritorna a te tuo figlio Sancho Panza, non ritorna
carico di gloria, bensì ricco di esperienza. (Grida.) Signora nipote! Signora
Governante! Siamo tornati… per sempre! Signor Don Quijote perché non
entrate in casa? Dove guardate?
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Don Quijote. Miro la puesta de sol, Sancho. Mi día está a punto de acabar.
Don Quijote. Guardo il tramonto, Sancho. La mia giornata sta per finire.
Sancho. ¡Señor, no me asuste! ¡No!, se le han abierto las heridas. Vamos,
señor, os haré acostar.
Sancho. Signore, non mi spaventate! No, vi si sono aperte le ferite. Andiamo,
signore, vi farò coricare.
Don Quijote. No, Sancho… No comprendes… Mi día está a punto de
acabar. Tengo miedo, Sancho, por primera vez, porque me siento vacío. Un
vacío que no puedo colmar.
Don Quijote. No, Sancho… Non capisci… La mia giornata sta per finire. Ho
paura, Sancho, per la prima volta, perché mi sento svuotato. Un vuoto che
non riesco a riempire.
Sancho. ¿Qué vacío? No lo comprendo. ¿El Caballero de la Blanca Luna ha
logrado herir también a vuestra alma?
Sancho. Quale vuoto? Non capisco. Il Cavaliere della Bianca Luna è riuscito
a ferire anche la vostra anima?
Don Quijote. ¡Ah Sancho! Su espada no me ha herido el alma: temo lo
contrario que la ha sanado, y después me la ha quitado sin reemplazarla…
Me ha quitado el don más precioso que posee el hombre: la libertad. Y
ahora me ha encadenado, Sancho.
Don Quijote. Ah Sancho! La sua spada non mi ha stroncato l’anima: temo
anzi me l’abbia guarita, e poi me l’abbia tolta senza sostituirla… Mi ha tolto
il dono più prezioso che possiede l’uomo: la libertà. E ora mi ha incatenato,
Sancho.
Entra Aldonza Lorenzo. Viendo a Don Quijote se espanta.
Entra Aldonza Lorenzo. Vedendo Don Quijote si spaventa.
Aldonza. ¡Ah pobre de mí! ¡Señor Quijano!
Aldonza. Ah povera me! Signor Quijano!
Sancho. Princesa Dulcinea, ante vos tenéis al insigne caballero Don Quijote
de la Mancha.
Sancho. Principessa Dulcinea, avete dinanzi a voi l’insigne cavaliere Don Quijote
de la Mancha!
Aldonza. ¿Te has vuelto loco tú también, gordo? ¿Te atreves a llamarme
Dulcinea? Aldonza fui y Aldonza me quedo. Entrega esta cesta a la señora
Ama y déjame ir.
Aldonza. Sei impazzito anche tu, grassone? Osi chiamarmi Dulcinea?
Aldonza sono stata e Aldonza rimango. Dà questa cesta alla Governante e
lasciami andare.
Sancho (no la deja pasar). ¡Oídla señor, está aún hechizada!
Sancho (non la lascia passare). Sentitela signore, è sempre sotto l’incantesimo!
Don Quijote. No espantéis, Aldonza. Nunca habéis sido Dulcinea. Fui yo
que os llamaba así. Perdonadme.
Don Quijote. Non vi spaventate, Aldonza. Non siete mai stata Dulcinea. Ero
io a chiamarvi così. Perdonatemi.
Aldonza. ¡Me ha reconocido!
Aldonza. Mi avete riconosciuta!
Don Quijote. Sí, Aldonza. Sancho, déjala ir.
Don Quijote. Sì, Aldonza. Sancho, lasciala andare.
Aldonza huye.
Sancho. Veo que estáis enfermo de verdad. Sentaos. ¿Antonia dónde estás?
Aldonza fugge.
Sancho. Vedo che siete malato davvero. Sedetevi. Antonia dove sei?
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Sancho y Don Quijote entran en casa.
Entra Sansón con la armadura y le sigue Antonia.
Sancho e Don Quijote entrano in casa.
Entra Sansón con l’armatura e subito dopo anche Antonia.
Antonia. ¡Tío mío! ¿Quién sóis?
Antonia. Zio mio! Chi siete voi?
Sansón. Soy yo, Sansón.
Sansón. Sono io, Sansón.
Antonia. ¿Estáis herido?
Antonia. Siete ferito?
Sansón se quita la armadura.
Sansón si toglie l’armatura.
Sansón. Al diablo el escudo con la luna y la espada.
Sansón. Al diavolo lo scudo con la luna e la spada.
Antonia. Si estáis aquí, quiere decir que… ¿habéis vuelto con el tío? ¿Dónde está?
Antonia. Se siete qui, vuol dire che… siete tornato con lo zio? Dov’è?
Sansón. Está en casa. He cumplido con mi palabra.
Don Quijote sale de la casa. Sancho le acompaña.
Don Quijote. Gracias Sancho. Sofoco en casa... Sofoco aquí también.
Antonia. ¡Tío!
Don Quijote. Antonia, querida… siento que me muero. ¡Llamad a alguien!
Antonia. Sansón, ayúdame.
Sansón (se acerca). Aquí estoy, señor Don Quijote.
Don Quijote. No soy Don Quijote sino Alonso Quijano llamado el Bueno. Y
vosotros sois Sansón Carrasco y no el Caballero de la Blanca Luna.
Sansón. ¿Sabéis todo?
Sansón. È in casa. Ho mantenuto la parola.
Don Quijote esce dalla casa. Sancho lo accompagna.
Don Quijote. Grazie Sancho. Soffoco in casa… Soffoco anche qui.
Antonia. Zio!
Don Quijote. Antonia, cara… sento che muoio. Chiamate qualcuno!
Antonia. Sansón, aiutatemi.
Sansón (si avvicina). Eccomi qui, signor Don Quijote.
Don Quijote. Non sono Don Quijote ma Alonso Quijano chiamato il
Buono. E voi siete Sansón Carrasco e non Cavaliere della Bianca Luna.
Sansón. Sapete tutto?
Don Quijote. Todo. He reconocido vuestros ojos y vuestra voz durante el
duelo.
Don Quijote. Tutto. Ho riconosciuto i vostri occhi e la voce durante il duello.
Sansón. Perdonadme por haberos golpeado.
Sansón. Perdonatemi per avervi colpito.
40
Don Quijote. Al contrario, os lo agradezco. Antonia ¿se ha puesto el sol? Ya
está aquí, ya llega.
Don Quijote. Vi sono grato invece. Antonia il sole è tramontato? Eccola, è
arrivata.
Antonia. No hay nadie aquí.
Antonia. Non c’è nessuno qui.
Don Quijote. Al contrario, está aquí. Ya no tengo miedo porque ha venido a
colmar mi armadura vacía. Antonia… cásate con aquel que no se ha dejado
fascinar por los libros de caballería, sino que es caballero en el alma. Sansón,
busca al escritor que ha contado mis aventuras, y pídele perdón de mi parte,
que sin quererlo, le he dado ocasión para escribir tantos y tantos disparates,
porque parto de esta vida con escrúpulo de haberle dado motivo para
escribirlos. ¡Sancho! ¡Llamad a Sancho!…
Don Quijote. Invece è qui. Non ho più paura perché è venuta per riempire
la mia armatura vuota. Antonia… sposa colui che non si è lasciato
affascinare dai libri di cavalleria, ma è cavaliere nell’animo. Sansón, cerca
lo scrittore che ha raccontato le mie avventure, e chiedigli perdono da
parte mia, che senza volerlo, gli ho dato occasione di scrivere tante e tante
scempiaggini, poiché parto da questa vita con lo scrupolo di avergli dato
motivo di scriverle. Sancho. Chiamatemi Sancho!...
Sancho se acerca.
Sancho si avvicina.
Sancho. ¡Aquí estoy, amo!
Sancho. Sono qui, padrone!
Don Quijote. Sancho, amigo y fiel hasta la muerte, perdóname si por mi culpa
has parecido loco como yo y te he arrastrado en aventuras tan desgraciadas.
Don Quijote. Sancho, amico e fedele fino alla morte, perdonami se a causa mia
sei sembrato pazzo come me e ti ho trascinato in avventure così disgraziate.
Sancho. ¡Vivid, señor mío, vivid! El sol no se ha puesto completamente. Veo un
pequeño rayo que todavía ilumina vuestra cara. ¡No se muera, señor! Porque
la mayor locura que un hombre puede hacer en esta vida es dejarse morir, así,
sin más. Ánimo, no hagáis el holgazán, sino levantaos. Vámonos de aquí. Que el
que hoy es vencido, puede ser vencedor mañana. ¡Vivid! ¡Vivid, señor!
Sancho. Vivete, mio signore, vivete! Il sole non ha tramontato del tutto. Vedo un
piccolo raggio che illumina ancora il vostro viso. Non morite, signore! Perché la
maggior pazzia che un uomo possa fare in questa vita è di lasciarsi morire, così,
senza ragione. Su, non fate il pigro, ma alzatevi. Andiamocene da qui. Colui che
oggi è vinto può essere vincitore domani. Vivete! Vivete, signore!
Don Quijote. Es demasiado tarde. Me voy Sancho, ya camino hacia la
muerte, pero ahora puedo ver con claridad lo loco que he sido en mi vida.
Loco en amar y loco en mantener mi fe en la verdadera libertad. Me voy
poco a poco puesto que viví como un loco, moriré como un cuerdo.
Don Quijote. È troppo tardi. Vado Sancho, vado incontro alla morte, ma ora
posso vedere con chiarezza quanto sono stato pazzo nella mia vita. Pazzo ad
amare e pazzo a mantenere la mia fede nella vera libertà. Me ne vado poco
a poco, dato che ho vissuto come un pazzo, morirò come un saggio.
Ven, muerte, tan escondida,
que no te sienta venir,
porque el placer del morir
no me torne a dar la vida.
Vieni, morte, così nascosta,
che non ti senta giungere,
perché il piacere di morire
non torni a darmi la vita.
Don Quijote muere.
Don Quijote muore.
FIN
FINE
41
¡DIVIÉRTETE CON NUESTROS JUEGOS!
1. ADIVINANZA
La frase escrita en las aspas del molino es un sabio consejo de Don
Quijote, pero el viento ha creado desorden en la secuencia de la
frase. Lee las letras sobre cada una de las aspas del centro hacia el
externo. Toca a ti encontrar el inicio y recomponer la frase.
E
R
P
M
E
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Envía todas las páginas originales antes del 31/05/2014 a:
IL PALCHETTO STAGE s.a.s., Via Montebello 14/16 - 21052 Busto Arsizio (VA)
¡Recibirás un bonito gadget y participarás en el sorteo de un premio final!
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Don Quijote de la Mancha
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C
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Ejercicios prácticos creados por Gianfranca Olivieri
Temporada Teatral 2013/2014
RELLENAR EL FORMULARIO EN LETRAS DE IMPRENTA CON UNA PLUMA
Apellido:Nombre
: M o H o
Dirección:N.:
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Teléfono:Móvil:
E-mail:
Fecha de nacimiento:
Escuela:
Dirección:N.:
Código Postal:
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Profesor de español:
Fecha
Firma
Il Palchetto Stage s.a.s. ai sensi e in conformità con l’art. 13, D. Lgs 30 giugno 2003 n. 196,
informa che i dati raccolti saranno utilizzati per informarLa in merito a nuove iniziative.
Solución: .......................................................................................
2. CRUCIGRAMA
3. LETRAS Y NÚMEROS
¿Cuál es el don más precioso para Don Quijote y para todo el mundo?
¿Cómo puede definirse Don Quijote?
Encuentra las palabras que faltan en las frases siguientes, que se
refieren al texto, y escríbelas en el crucigrama.
En cada frase del recuadro (A), citada del texto, falta una parte.
Encuéntrala en el recuadro (B).
1. Antonia dice que Don Quijote tiene una cama .................. y caliente.
2.Sancho dice que ninguna corona se adaptaría a la .................. de
su mujer.
3. Don Quijote prometió a su escudero una .................. para gobernar.
4. Don Quijote dice a Dulcinea: "os dedicaré mis ..................".
5. Sancho Panza es el .................. de la ínsula Barattaria.
6. Don Quijote tiene en su casa cinco .................. .
7. El bálsamo de Fierabrás es un .................. milagroso.
8.Don Quijote tiene la intención de encontrar al ................. Caraculiambro.
9. Sansón es el .................. de Sancho Panza.
10. Dulcinea es, para Don Quijote, la mujer más hermosa del .................. .
1
2
3
4
5
6
7
NADA = I.
Ejemplo: 1. Poso es mejor que ................
RECUADRO (A)
RECUADRO (B)
1. Poco es mejor que ..................... .
2. Nunca dudes de mi ..................... .
3.No debéis juzgar por la ......................
4. Desprecio los bienes terrenales, pero no el .................... .
5. No te infles como una ..................... .
6.Un hombre pobre pero honesto, es más .....................
que un hombre encumbrado pero truhán.
7. ¡Ladrona! ¡Sastra de poca ..................... !
8.En mi mano cabe mejor una ..................... que el cetro
del Gobernador.
9.Cásate con aquel que es ..................... en el alma.
10. El que hoy es vencido, puede ser .................... mañana.
11. Loco en amar y loco en mantener mi fe en la
..................... libertad.
12. No existe .................. alguno que pueda estrarle a la par.
13. Tengo que enderezar esta ..................... .
14. Mañana será otro ..................... .
15.Los verdaderos caballeros pueden estrar un mes sin
..................... .
16. Puesto que viví como un loco, moriré como un ............... .
L.RANA
O.VERDADERA
A.CABALLERO
O.COMER
I.NADA
R.CUERDO
A.INJUSTICIA
S.MONTA
E.APARIENCIA
D.DÍA
A.HONOR
I.VALIOSO
D.PALABRA
T.HOZ
S.VENCEDOR
Ñ.CABALLO
8
9
10
Ahora combina las letras con los números en el recuadro (C) y
encontrarás la solución.
Recuadro (C)
1
Ahora lee la columna bajo la flecha y encontrarás la solución.
Solución: .......................................................................................
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3
4
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Solución: .......................................................................................
4. REJA
5. ¡UN POCO DE RELAJAMIENTO!
¿Qué es Sancho Panza para Don Quijote?
¡Un sabio consejo de Don Quijote a Sancho!
En la lista siguiente hay 14 adjetivos citados del texto. Escribe sobre
las rayas sus sustantivos correspondientes y rodéalos en la reja. (Las
palabras se leen en horizontal, en verticaly y en diagonal). Las letras
que restan, leídas una tras otra, formarán la solución.
Sigue el espiral empezando por la letra F y descubrirás un sabio
consejo. ¡Cuidado! ...Hay 14 letras intrusas.
1.CALIENTE
_________
8.HONESTO
_________
2.DIFÍCIL
_________
9.LIMPIA
_________
3.FAMOSO
_________
10.MÁGICO
_________
4.AFORTUNADO _ _ _ _ _ _ _ _ _
11.MALÉFICO
_________
5.FUERTE
_________
12.PREPOTENTE
_________
6.GLORIOSO
_________
13.SABIO
_________
7.HERMOSA
_________
14.VALEROSO
_________
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SUSTANTIVOS
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ADJETIVOS
A
N
Solución: .......................................................................................
Solución: El consejo es...................................................................
Ahora escribe las letras intrusas en las rayas abajo y leerás una
bonita estimación.
F _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Solución: La estimación es _
EJERCICIOS DE COMPRENSIÓN
•
Sobre la trama del texto
1) ¿Qué decisión toma Alonso Quijano en la primera escena?
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2) ¿Quién ha sido, según Don Quijote, a transformar los gigantes en
molinos con un terrible hechizo (escena 6, Acto I)?
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6) Aldonza Lorenzo y Dulcinea del Toboso son, en realidad, el
mismo personaje. Pero entre ellas existen muchas diferencias:
enuméralas.
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...........................................................................................................................................................................
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7) ¿Quién es realmente el Caballero de la Blanca Luna? ¿ Por qué
se hace llamar de esa manera?
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3) ¿Qué efectos tiene el bálsamo de Fierabrás sobre Maritornes y
sobre el Ventero (escena 3, Acto II)?
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4) ¿ Por qué en la escena 2 del Acto III, Sancho se encuentra a
administrar la justicia?
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•
Sobre los personajes
5) ¿Quién es Sancho Panza? ¿Qué le promete Don Quijote?
Cuando su deseo se realiza, ¿Sancho está contento?
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•
Sobre las referencias literarias
8) ¿Cuándo fue escrita esta obra? ¿Quién la escribió? ¿Cuál es el
título completo? ¿Cuántos libros la componen?
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9) Enuncia 3 obras de la literatura española pertenecientes al Siglo
de Oro y el autor de cada una de ellas.
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10)¿De qué tratan los libros de caballería, tan amados por Don
Quijote? ¿Conoces algún ejemplo en la literatura italiana ?
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