Microcontrollori Circuiti integrati A.A. 2022/2023 Dipartimento di Ingegneria e Architettura Nicola Delmonte E4res research group https://dia.unipr.it/it/node/5941 Evoluzione tecnologica Prima idea brevettata di transistor: 1920 Tubi a vuoto Primi del 900 John Bardeen Walter Houser Brattain Primo transistor con giunzione a semiconduttore brevettato 1947 CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 2 Evoluzione tecnologica William Bradford Shockley Semiconduttore impiegato: germanio Prototipo del 1950 Brevetto del transistor bipolare a singolo cristallo 1948 CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 3 …ma nel 1956 a tutti loro viene assegnato il Premio Nobel per la Fisica Fra loro non scorreva buon sangue… Bardeen Brattain Shockley 1972 1948 CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 4 Evoluzione tecnologica I circuiti integrati Si può dire che l’idea di realizzare circuiti integrati nasce assieme al transistor. Inizialmente l’idea fu quella di porre più transistor su un unico substrato. Nel 1949 Werner Jacobi (Siemens AG) brevettò un circuito integrato con dispositivi a semiconduttore. Si trattava di un amplificatore a tre stadi con 5 transistor montati su un substrato comune. Pare che questo brevetto non fu mai sfruttato dal punto di vista industrial e mai vi furono tentativi di farlo. A sinistra, vediamo una foto del primo circuito integrato costruito con dispositivi al germanio e interconnessioni in oro da Jack Kilby (Texas Instruments) nel 1958. CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 5 Evoluzione tecnologica I circuiti integrati Nel 1959, Robert Noyce, cofondatore della Fairchild Semiconductor, soprannominato «Sindaco della Silicon Valley», inventa il primo circuito integrato monolitico al silicio. CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 6 Evoluzione tecnologica I circuiti integrati Quindi, una volta inventati i transistor, si sono cominciati a costruire circuiti molto più compatti di quelli che si realizzavano in precedenza utilizzando le valvole. Il desiderio, però, di ottenere circuiti sempre più piccoli miniaturizzandoli era ed è forte per vari motivi. Così, dai circuiti costruiti con componenti discreti (diodi, transistor, resistori, condensatori, induttori, etc.), una volta sviluppata la tecnologia di processo del silicio, si sono cercati metodi per realizzare più dispositivi interconnessi fra loro con specifiche metallizzazioni. Componenti discreti CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 7 Realizzazione con componenti discreti Evoluzione tecnologica I circuiti integrati Esempio dell’amplificatore operazionale 741 Realizzazione con circuito integrato CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 8 Evoluzione tecnologica I circuiti integrati Passi principali di processo di un IC DIP (Dual In-line Package) Chip ottenuto con più passi fotolitografici CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 9 Evoluzione tecnologica Fotolitografia Per la miniaturizzazione dei dispositivi, va rivolta grande attenzione a questa parte del processo di lavorazione dei semiconduttori per la realizzazione dei circuiti integrati. Infatti, è proprio grazie alla sua evoluzione che si può incrementare la scala d’integrazione. Vedremo, poi, che insieme a questa, nuovi layout in verticale, permettono di avere una densità per unità d’area sempre più elevata. CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 10 Evoluzione tecnologica I circuiti integrati Foto di un IC a cui è stata rimossa gran parte della resina incapsulante: si tratta del primo microcontrollore della Intel, l’8048 della serie MCS-48, rilasciato nel 1976 con una architettura Harward modificata. CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 11 I circuiti integrati La tecnologia attuale per la produzione dei circuiti integrati Video introduttivi consigliati 1. https://www.youtube.com/watch?v=UWPxa6N7VvA 2. https://www.youtube.com/watch?v=Bu52CE55BN0&list=PLQ8F0IoNR3Z4hOe5NA4Cm5rpCKlR5QLK&index=1 3. https://www.youtube.com/watch?v=bor0qLifjz4&list=PLQ8F0IoNR3Z4hOe5NA4Cm5rpCKlR5QLK&index=4 4. https://www.youtube.com/watch?v=35jWSQXku74&list=PLQ8F0IoNR3Z4hOe5NA4Cm5rpCKlR5QLK&index=3 5. https://www.youtube.com/watch?v=g8Qav3vIv9s&list=PLQ8F0IoNR3Z4hOe5NA4Cm5rpCKlR5QLK&index=5 CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E I circuiti integrati Legge di Moore L’attuale, aggiornata al 2020 L’originale del 1965 CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 13 I circuiti integrati Circuiti integrati digitali: i nodi tecnologici I nodi nella produzione di dispostivi a semiconduttore indicano le caratteristiche che la linea di produzione può creare su un circuito integrato, come il pitch delle interconnessioni, la densità dei transistor, il tipo di transistor e così via. Spesso sentiamo parlare di un certo numero di nanometri associato ai tipi di circuito integrato di cui ci stiamo interessando. Per esempio il recente M2 della Apple è 5 nm, oppure che gli Ice Lake della Intel sono processori da 10 nm. M2 Max features 67 billion transistors, 400GB/s of unified memory bandwidth, and up to 96GB of fast, low-latency unified memory. CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 14 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Vi siete mai chiesti cosa sono questi ‘‘nanometri’’? Non solo, cosa ancor più importante, come mai una tecnologia con switch più piccoli porta a velocità e potenze di calcolo sempre più elevate nei chip più moderni? Proviamo a spiegarlo. Quello dei nodi tecnologici è davvero un bel problema per i processori moderni. Questo perché negli ultimi 70 anni siamo passati dal transistor di un centimetro al primo circuito integrato agli attuali 2, o addirittura 1 nanometro. Proprio un bel salto, direi! Come indicato prima, un nodo tecnologico corrisponde essenzialmente a una dimensione fisica di qualche parte del circuito integrato. Dalla ‘‘microtecnologia’’ si passati ‘‘nanotecnologia’’. Fino a qualche anno fa si era soliti sentir parlare di tecnologie a 65 nm fino ad arrivare a quella da 22 nm che era considerata il limite minimo in quanto limite della risoluzione fotolitografica che viene impiegata nella costruzione degli IC. Infatti, fino ad un certo punto della curva di Moore, per nodo si intendeva la caratteristica grafica più piccola che poteva essere disegnata nel layout del circuito (e.g. mezzo pitch fra le piste metalliche, o la lunghezza del gate). Di solito ci si riferiva, indicando questa risoluzione minima, alla lunghezza del gate dei singoli transistor. CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 15 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Transistor scaling trend CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 16 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Tecnologia planare La corrente va dal drain al source attraversando un canale superficiale di lunghezza Lg. Attraverso l’applicazione di un determinato potenziale sul gate è possibile controllare il flusso di corrente nel canale. Come detto, oggigiorno i transistor di questo tipo hanno dimensioni da poterli definire microscopici, anzi meglio dire ‘‘nanoscopici’’. Si ricorda che nei circuiti digitali i transistori sono utilizzati come interruttori. Attraverso opportune connessioni e un opportuno controllo delle accensioni e degli spegnimenti dei singoli transistor del circuito, si possono svolgere numerose funzioni logiche e funzioni matematiche. Così le CPU, le GPU, piuttosto che le MCU possono svolgere funzioni sempre più complesse in tempi sempre più brevi. Drain Source Lg Comunque, anche se non sono qualcosa di standardizzato, i ‘‘nodi tecnologici’’ rappresentano un buon modo per indicare con quale densità (per unità d’area) possono essere piazzati i dispositivi in un chip di silicio. CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 17 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Tecnologia planare Drain Lg Planar transistor in ‘‘off’’ state Leakage current ­ if Lg ¯ Gate oxide tunneling ­ if Thicknessoxide ¯ CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 18 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Una volta giunti alla tecnologia da 22 nm, si è avuto una sorta di cambiamento di paradigma, perché dalla Drain tecnologia planare si passati a quella dei finFET, per i quali la fisica da considerare diventa 3D. Dopo i finFET, vi è stata un’ulteriore svolta con l’implementazione di transistor a nantubi, in cui il gate circonda completamente il semiconduttore in cui si forma il canale. Così, attualmente i nodi da 10, 5 nm non corrispondono né alla lunghezza dei gate, o al ½ pitch minimo che si può avere fra due interconnessioni metalliche dello stesso livello. Lg Planar transistor in ‘‘off’’ state CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 19 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Drain Lg Come si può osservare da questi disegni con geometrie semplificate, gli attuali transistor integrati per applicazioni digitali sono alquanto diversi da quelli della tecnologia planare. Planar transistor in ‘‘off’’ state CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 20 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Next-gen transistor architectures. Source: Imec/ISS CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 21 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Qui la lunghezza di canale di per se perde in qualche modo il suo significato tecnologico col quale Drainper molto tempo sono stati classificati i nodi tecnologici. Oggigiorno il discorso è più complesso e tener conto solo della lunghezza del canale effettiva o della minima distanza che si può realizzare fra le tracce metalliche di un layer ha poco senso. Come mai allora si continua a indicare una lunghezza in nanometri? …almeno, finora non si è scesi sotto al nanometro! Cerchiamo di spiegarlo. Nella slide a seguire è mostrata una tabella che mostra alcune caratteristiche dei nodi sviluppati fra il 2013 e il 2021, dove sono indicati i valori di varie grandezze caratteristiche dei circuiti integrati logici. Lg Giusto per fare un esempio, si può vedere che per il nodo da 10 nm, si ha una distanza di half-pitch pari a 32 nm, la lunghezza del gate è 19 nm, mentre lo spessore del fin è 7,2 nm. Il problema deriva dal fatto che il gate dai finFET in poi non è più un rettangolo e che i transistor possono essere realizzati Planar transistor in ‘‘off’’ statediverse dal dispositivo. Mentre nella ponendo in parallelo un diverso numero di fin o più nanotubi per ottenere prestazioni tecnologia planare, la lunghezza di canale domina le prestazioni. Quindi con le nuove tecnologie, risulta un po’ complicato trovare una lunghezza caratteristica effettiva a cui far riferimento. CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 22 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Drain S. S. Chopade, D. V. Padole, TCAD Simulation and Analysis of Drain Current and Threshold Voltage in Lg Single Fin and Multi-Fin FinFET, Indian Journal of Science and Technology, 2017 Planar transistor in ‘‘off’’ state CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 23 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Ormai si può dire che il numero che indica il nodo tecnologico con cui è stato costruito l’integrato Drainsia più una questione di marketing che non una vera grandezza caratteristica. L’idea è quella di prendere come riferimento la nuova tecnologia e comparala con quella planare immaginaria (immaginando di poterla scalare) che fornirebbe le stesse prestazioni. Così, la lunghezza di canale del dispositivo equivalente immaginario è il nodo indicato dal produttore del dispositivo realizzato con la nuova tecnologia. In qualche modo, tutto dipende dalla corrente che può attraversare il transistor e quali sono le perdite che si possono avere. Nel discorso entra in gioco la riduzione dei consumi che si può Lg ottenere con la riduzione delle dimensioni dei transistor planari, o con nuove geometrie. Si immaginino i benefici derivati da un minor consumo da parte dell’elettronica di un dispositivo portatile. Poiché la potenza dissipata è data dal prodotto della corrente ePlanar transistor in ‘‘off’’ state della tensione, abbassando la tensione e/o la corrente, si abbassa questa potenza. Nella tecnologia planare è chiaro che il modo principale di ridurre la potenza dissipata è quello di ridurre le dimensioni del dispositivo e le tensioni applicate. Con i finFET il discorso è più articolato, perché la sezione di passaggio delle cariche è differente. CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 24 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali In questo grafico è mostrata la corrente (per unità della larghezza di canale Wg) che può essere pilotata (driving capability) dal transistor in funzione della tecnologia. Drain Source Gate Lg Lg Drain Wg Vista in pianta di un MOSFET planare E. Sicard, L. Trojman, Introducing 5-nm FinFET technology in Microwind, Microwind Application Note, 2021 CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 25 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Drain In questo grafico è mostrata la tensione di alimentazione in funzione della tecnologia. Con la 5n, che attualmente si trova in commercio, la tensione applicata esternamente all’integrato è di 1 V, mentre quella distribuita internamente è pari a 0,65 V. Lg Planar transistor in ‘‘off’’ state Siamo ben più bassi dei rispettivi 5 e 3,3 V del nodo a 350 nm! E. Sicard, Introducing 14-nm FinFET technology in Microwind, Microwind Application Note, 2017 CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 26 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Drain Nella tecnologia planare, visto che il controllo della corrente di canale avviene per un effetto di campo al di sotto del gate, si può ridurre la tensione applicata al gate riducendo lo spessore dell’ossido. Attualmente lo spessore dell’ossido può essere dell’ordine di una o qualche decina di Å e la riduzione di potenza per eseguire le stesse Lg operazioni con le vecchie tecnologie è evidente. GAA = Gate-All-Around CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 27 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Drain Nella tecnologia planare, visto che il controllo della corrente di canale avviene per un effetto di campo al di sotto del gate, si può ridurre la tensione applicata al gate riducendo lo spessore dell’ossido. Attualmente lo spessore dell’ossido può essere dell’ordine di una o qualche decina di Å e la riduzione di potenza per eseguire le stesse Lg operazioni con le vecchie tecnologie è evidente. CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 28 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Un altro vantaggio della riduzione delle dimensioni è quello dell’aumento della velocità di commutazione dei transistor Drain di eseguire più (per un microprocessore il che equivale a poter applicare clock a frequenza più elevata. Ciò permette operazioni nello stesso intervallo di tempo. In maniera molto semplificata questo può essere spiegato mettendo in evidenza che con la riduzione dell’area del gate, si riducono le capacità parassite ad esso associate. Lg CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 29 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Vale la pena ricordare che per i nodi più recenti (10n, 5n), la velocità è limitata più dalle interconnessioni, Drain dalla resistenza delle interconnessioni, che non dalle capacità di gate e che, proprio per questo, la frequenza di clock non va oltre alcuni GHz. Lg CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 30 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Infine, ma non meno importante delle altre due prima citate, la riduzione delle dimensioni consente di realizzare le stesse Drain funzioni con meno materiale, occupando meno area, con tutti i vantaggi che questo comporta. Lg CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 31 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Ancora una volta, ricordiamo che non vi è uno standard di riferimento per indicare il nodo tecnologico e ogni azienda o Drain a parità di nodo foundry che sia, indica il proprio come ‘‘vuole’’. Può essere benissimo che la densità di una azienda annunciato sia più elevata di quella dell’altra. Ricordiamo alcuni competitor a livello mondiale: Intel, TSMC (Taiwan Semiconductor Manufactoring Company), Samsung, Global Foundries. Esempio: la tecnologia da 10 nm della Intel è più densa di quella da 10 nm della Samsung e paragonabile a quella da 7 nM della TSMC. Lg …c’è di certo anche una strategia di marketing dietro ai nodi dichiarati da ciascuna azienda. Intel ha deciso di non indicare più i nanometri, menziona solo il numero per indicare la propria evoluzione tecnologica. Così troviamo indicate sigle come Intel7 (10 nm), Intel4 (7 nm) e così via. Insomma, quando un’azienda produttrice di circuiti integrati annuncia la sua nuova tecnologia, non fa più riferimento alla risoluzione minima del suo processo di produzione, ma alle prestazioni in termini di PPA (Power, Performance, Area). CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 32 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Come abbiamo visto dai video, la fabbricazione allo stato dell’arte dei nodi tecnologici è un processo alquanto complesso Drain e costoso. Si pensi che tipicamente, da quando una compagnia annuncia la sua nuova tecnologia a quando effettivamente la produzione viene avviata passano un paio di anni (…ricordate la pendenza della curva di Moore?). Giusto per far un esempio dei costi, facciamo riferimento alla tecnologia da 5 nm. Essa si basa pesantemente su macchine per la fotolitografia estrema agli ultravioletti di grande complessità che hanno un costo che si aggira intorno ai 120 M$. Poi, i costi di esercizio e di manutenzione di queste macchine che devono operare con alti volumi di produzione non sono affatto trascurabili. Lg CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 33 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Così, un wafer da 12 pollici (circa 30 cm di diametro) della TSMC con questa tecnologia costa 17.000 Drain $. Giusto per fare una comparazione, un wafer di queste dimensioni con la tecnologia da 7 nm consta circa 9.000 $. Sebbene i prezzi salgano alle stelle, vi sono numerose aziende prestigiose (Apple, AMD, Qualcomm,…) disposte a pagare per queste tecnologie, perché comunque con PPA elevati si possono ottenere dispositivi apprezzati sul mercato. Lg CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 34 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali A fine 2021 IBM, assieme a Samsung, ha annunciato una tecnologia da 1 nm con i Vertical Transport Drain Field Effect Transistor (VTFET), in cui la corrente non scorre parallelamente alla superficie del chip di silicio, ma verticalmente attraverso dei nanosheet. Attualmente la risoluzione fotolitografica minima è pari a 5 nm, quindi per ridurre le dimensioni in pianta e aumentare la scal d’integrazione, si può pensare di far crescere i transistor verticalmente. Lg CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 35 I nodi tecnologici dei circuiti integrati digitali Questo permette di avere una maggiore integrazione per unità d’area e una maggior efficienza Drain dei transistor perché le aree di contatto di drain e source possono essere più grandi e di conseguenza può essere più grande anche la corrente di canale. La maggior integrazione permette di ridurre anche la lunghezza delle interconnessioni (ricordate il limite sulla frequenza di clock indicato per le tecnologie discusse in precedenza?). Lg CORSO DI Microcontrollori N I C O L A D E L M O N T E 36
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